Gioco
Livorno ad Ascoli per scacciare il doppio incubo
Sfida salvezza nella settimana più dura per il caso-Mazzoni. Bogdan parte ma è in dubbio, davanti Diamanti e due punte
Le settimane semplici non fanno per noi. Anche quando vinciamo (e che vittoria quella di lunedì col Benevento...) ecco subito lo schiaffone che ti toglie il sorriso. E stavolta lo schiaffo è stato forte, dritto in faccia, di quelli che ti lasciano il segno.
Come reagirà il Livorno al caso-Mazzoni? Lo scopriremo già un po’ oggi su un campo di fuoco, dove da tradizione non ci amano e dove troveremo un avversario con la bava alla bocca. Già, perché loro, che sognavano i playoff, adesso con una sconfitta finirebbero con piedi e gambe nelle sabbie mobili della classifica. Figuriamoci se ci faranno trovare tappeti rossi all’ingresso dello stadio...
Breda ha affrontato il problema scegliendo la strada della serenità. Ha parlato con Mazzoni dandogli una pacca sulla spalla, ma niente discorsoni al resto della squadra. Anche con Zima ha scelto di vivere questa vigilia come se fosse una delle altre, evitando di mettergli pressione. Ecco, oggi Breda vuole una squadra senza pressione ma con idee chiare su cosa fare in campo. I giocatori già da qualche tempo hanno trovato motivazioni dentro loro stessi, quindi il primo e unico obiettivo di Breda è preparare bene le partite.
Tra i convocati per oggi c’è anche Luka Bogdan che però ha svolto solo l’allenamento di venerdì e la rifinitura di ieri, quindi la sua presenza resta in dubbio fino al provino di stamani. I candidati per la successione sono Gasbarro e Boben, il primo sembrerebbe la scelta più logica ma Breda sotto questo profilo ha già sorpreso più volte.
Per il resto si va verso la conferma della squadra che ha asfaltato il Benevento. Anche in attacco dunque andiamo a giocarcela senza paura, con Diamanti alle spalle di due punte che saranno Raicevic (sicuro) e Murilo (favorito su Giannetti). Ci sarà da fare grande attenzione a Nikola Ninkovic, attaccante serbo che parte da dietro ma sa fare tutto e sempre ad alta velocità: la prima diga dovrà trovarla davanti alla difesa, con Luci e Agazzi chiamati dunque a un lavoro supplementare. Se fermiamo Ninkovic, siamo già a metà dell’opera. Forza.—
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