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Livorno

AMARANTO: PARLA IL TECNICO 

«Mazzoni nel gruppo non è uno qualunque Siamo tutti colpiti, spero nelle controanalisi»

Flavio Lombardi
«Mazzoni nel gruppo non è uno qualunque Siamo tutti colpiti, spero nelle controanalisi»

Breda spera che la vicenda non distragga gli amaranto attesi da una partita fondamentale per la salvezza ad Ascoli

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LIVORNO. C’è uno strano clima al Coni. Il caso-Mazzoni ha lasciato il segno ed è chiaro che questo è l’argomento del giorno.

Mister, l’esordio è extra calcistico. Riguarda il portiere Luca Mazzoni. Ci ha parlato?

«Si. Non è stato un colloquio lungo, ma l’ho incontrato. In questo momento, mi sento di stargli vicino. Senza giudicarlo. Adesso confidiamo nell’esito delle controanalisi. Non vorrei dire altro».

La squadra come ha reagito alla notizia?

«Mazzoni è uno degli elementi fra i più carismatici e importanti del gruppo. Certamente la vicenda ha colpito tutti quanti. Non solo dal punto di vista professionale, ma, soprattutto, dal punto di vista umano».

Questa notizia puà distogliere gli amaranto dall’importante appuntamento di Ascoli?

«Penso e spero di no. La partita è di quelle fondamentali, perché non perdere significherebbe non fare allontanare i bianconeri e tenerli a tiro in classifica. Più squadre siamo lì nel mucchio selvaggio, più è facile trovare qualcuno su cui fare la corsa».

Zima è tranquillo?

«È già inserito nei meccanismi di squadra. Il rendimento è ok, e lo lascio stare. Questo, mi pare il miglior approccio psicologico per lasciarlo sereno».

Marzo, non solo sarà decisivo per il futuro del nostro portiere, ma anche per le situazioni di Foggia e Spezia. Lo ritiene pericoloso per i suoi uomini, che potrebbero abbassare la guardia pensando a una salvezza più facilmente raggiungibile grazie alla mannaia della giustizia sportiva?

«Vedo che in campo ci danno dentro come al solito, senza troppi grilli per la testa e senza ipotizzare scenari di cui non si conoscono sviluppi e dei quali, semmai, si devono preoccupare altri. Niente fantacalcio. Stiamo sul pezzo, che è meglio. Si cerchi invece di migliorare, ricordando ogni tanto che quando c’è da fare certe letture, si può optare anche per la diversità di ritmo».

Guardando il cammino delle ultime sei partite, l’Ascoli ha preso un punto su 9 in casa mentre ha fatto meglio in trasferta, ottenendo due pari ed una vittoria. Buon auspicio, o pericolo maggiore?

«All’andata, invece l’inerzia era opposta. Ascoli resta un campo difficile, si parte da zero a zero, la partita dura 90’ più recupero, ci sono da vincere i duelli e la tattica preparata deve trovare riscontro. Noi vogliamo far bene e sappiamo che in trasferta dobbiamo trovare i punti che sino ad ora sono mancati».

Squadra che vince non si cambia?

«Vedremo. Stanno lavorando tutti bene e le alternative non mi mancano»

Bogdan come sta? Potrebbe essere il turno di Gasbarro?

«Su Gasbarro, vediamo. Per quanto riguarda il centrale croato, oggi (ieri, ndc) è stato con tutti gli altri. L’esito degli esami strumentali è stato negativo, ed è stato solo un affaticamento muscolare. Valuteremo da qui alla partita. Altrimenti, penserò al sostituto».

All’andata, il presidente dell’Ascoli, dichiarò a fine partita che avevano perso contro la squadra peggiore del campionato…

«Spero che la pensi ancora così e che ne siano convinti anche i giocatori avversari. Ma non credo... Ricordo quell’incontro, ed il Livorno offrì una buonissima prestazione. Magari, devono ricordarselo i miei e dimostrare coi fatti, a Pulcinelli, che si sbagliava. Sappiamo di trovare un ambiente ostile, simile a quello di Spezia. Differenti caratteristiche di giocatori, ma stessa immaginabile intensità. Tocca a noi, far vedere che abbiamo tratto giovamento da certi errori passati». —

Flavio Lombardi

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