Gioco
Wojcik, il polacco che dice “boia dè” «Playoff possibili»
Dopo due sconfitte esterne la Fonteviva torna in casa «Battere Lagonegro per rientrare in corsa per la SuperLega»
Dopo tante settimane lontano dal taraflex nelle ultime due gare l'opposto polacco classe '95 Michal Wojcik è tornato in campo. Purtroppo questo rientro è coinciso con due sconfitte, due duri colpi alle speranze livornesi di rientrare fra le prime quattro.
Michal, come è stato il ritorno in campo?
«Abbiamo perso quindi non bene, ma è bello essere tornato in campo. Gli infortuni sono davvero frustranti, ma fanno parte dello sport. Sono contento di essermelo lasciato alle spalle».
Perdere con Macerata e Mondovì significa dire addio definitivamente ai play-off di Superlega?
«Se guardi la classifica sembra proprio così. Peccato davvero per questi ultimi due incontri perché avevamo fatto un ottimo lavoro in palestra ma non se ne sono visti i frutti in campo. Spero riusciremo a mostrare una pallavolo migliore nelle prossime partite».
É il tuo primo anno in Italia dopo l'esperienza greca. Cosa pensi del campionato italiano?
«Tutti i club sono di alto livello. Non solo i club di Superlega, ma anche tante società di A2, è impressionante. L'Italia ha una grande cultura di questo sport, spero di continuare qui la mia avventura».
Vive a Tirrenia, ma si è fatto un'idea di Livorno?
«Un po' l'ho conosciuta e mi piace molto, è perfetta per me, ci sono un sacco di posti belli e ha il mare, cosa per me affascinante».
Parliamo dei prossimi incontri: Lagonegro ha vinto l'andata, quindi vendicarvi davanti al pubblico del PalaBastia sarebbe un successo doppio. Cosa c’è da temere degli avversari?
«Hanno da poco preso un nuovo opposto (il bulgaro Venelin Kadankov, 25 punti e 60% in attacco all'esordio vincente con Leverano), che potrebbe essere l’uomo in più ma non dobbiamo temere nessuno. Lotteremo per questa vittoria e credo che con l'aiuto dei nostri tifosi porteremo questi tre punti a Livorno».
Come mai tutte queste difficoltà nell'esprimere un buon gioco fuori casa?
«È una cosa comune in A2, tanti team giocano molto meglio in casa, ma alcune gare le avremmo potute vincere anche giocando peggio di come facciamo in casa. Stiamo ancora cercando una soluzione a questo, speriamo di trovarla prima dei playoff».
Ha imparato in fretta a dire “boia dé”...
«Sì! É il motto della nostra squadra, prima degli allenamenti e delle partite. Conosco anche un altro slogan livornese molto popolare ma non credo che piacerà ai pisani...».
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