Gioco
Laudicino riprende il ruolo in società «Finito in un angolo, ora riparto»
LIVORNO. A volte ritornano. Anzi. A volte neanche vanno via, ma finiscono dietro le quinte per poi riguadagnare la ribalta. E' il caso di Maurizio Laudicino, responsabile del marketing del Livorno Calcio che dopo una parentesi di oblio ha ripreso in mano le redini di tutto ciò che attiene a immagine, promozione e merchandising della società: «Non sono le definizioni a fare la differenza: responsabile, direttore, consulente del marketing sono quasi la stessa cosa. Ciò che conta è che ho ripreso possesso del mio lavoro a tutto tondo come da contratto che mi lega al Livorno».
Che cosa era successo?
«Diciamo che ero finito in un angolo. Nei mesi scorsi il dg Mirco Peiani si era occupato di tutta una serie di attività della società tra cui il marketing. Io - nonostante la mia esperienza - ero come retrocesso. È stato un periodo durissimo perché io amo il Livorno e non potevo essere operativo».
Come intende rilanciare il brand Livorno?
«Ho tantissime idee in serbo. Molte di queste sono state bocciate nelle scorse settimane, ma ora sono pronto a metterle in campo. Sono carico e motivato. Devo dire con grande soddisfazione che molte società di serie A hanno copiato nostre iniziative che risalgono all'anno scorso. Ad esempio il Cagliari ha deciso di portare i giocatori nei centri nevralgici della città, come il mercato. Noi l'abbiamo fatto nell'estate del 2017. E poi sempre la società rossoblù ha appena presentato la nuova app. Noi ce l'abbiamo da tempo».
Che cosa deve fare il perfetto operatore di marketing?
«Mettere i tifosi al centro di tutti i progetti.. Uno stadio pieno porta interessi economici: sponsor e quant'altro. Il resto viene da sé. Ma senza tifosi non c'è possibilità di crescita. Il mio compito è quello di rinsaldare il rapporto tra città e squadra». —
Fabrizio Pucci
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