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Breda abbraccia i tifosi «Voglio riprendere l’Ascoli»

Gianni Tacchi
Breda abbraccia i tifosi «Voglio riprendere l’Ascoli»

Bella iniziativa al centro Le Fate organizzata da Nedo Di Batte del club Campanile «Squadra viva, vogliamo allargare a più squadre la corsa per la salvezza» 

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In attesa dell’arrivo di Roberto Breda e Mauro Facci, al centro commerciale Le Fate inizia a circolare la notizia dello stop per doping di Luca Mazzoni. C’è chi resta senza parole, chi chiede spiegazioni, chi non crede che sia possibile una cosa del genere. Sarà il ds Facci a chiarire che «in questo momento aspettiamo le controanalisi per valutare bene la situazione», poi l’iniziativa di ieri sera con Nedo Di Batte - storico tifoso amaranto, presidente del club Il Campanile e titolare del supermercato Sigma al centro Le Fate - entra nel vivo con domande, curiosità e spunti. Il più interessante è su Gasbarro, utilizzato pochissimo nelle ultime settimane, con il tecnico che rivela un particolare proprio del pomeriggio: «È venuto a parlarmi, mi ha chiesto cosa deve fare per avere più spazio e giocare. Ecco, io credo che sia un giovane di grande qualità, ma deve essere più tosto, più roccioso: a me piacciono i difensori bravi a difendere, lui è più forte nell’impostazione e di conseguenza voglio che sia più aggressivo in campo. Ma non dimentichiamoci la crescita di tutto il reparto, a partire da Gonnelli».

Al centro Le Fate, per la precisione all’esterno del negozio per animali Dog & company sempre del gruppo Di Batte, Breda parla anche degli innesti di gennaio che non stanno trovando continuità: «Noi giochiamo a memoria, dunque sono avvantaggiati i ragazzi che sono qui fin dal mio arrivo. Ma nel mercato invernale sono arrivati elementi di qualità, quindi vedo grossi margini di miglioramento».

Che sarebbero fondamentali per conquistare la salvezza. «Esatto, dobbiamo continuare su questa strada perché non abbiamo ancora fatto nulla. Ora conta poco essere fuori dai playout, conta a fine a maggio. La trasferta di Ascoli? Bisogna confermare il passo avanti fatto vincendo col Benevento. L’Ascoli è una squadra ostica, fisica, che non va fatta scappare in classifica. Anzi, vorrei avvicinarla per allargare ancora di più la corsa per la salvezza. Il ritorno di Porcino a livelli importanti? È stato fuori 2-3 mesi, è stato penalizzato ma non ha mai mollato e ora sta facendo bene, benissimo: è quello lo spirito che mi piace».

Alle Fate non mancano neanche momenti di lacrime e commozione, come quando Di Batte ricorda il nipote Jacopo Pieri, scomparso due anni fa nel tragico incidente in via Sicilia. «È sempre con noi», dice nonno Nedo mostrando una maglia amaranto col numero 3 e il nome del nipote, tutto tra gli applausi di un centinaio di tifosi, di Breda e di Facci. Uniti nel ricordo di Jacopo. —

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di Redazione web