Gioco
«Ho molta fiducia: contro il Benevento i ragazzi faranno una gran prestazione»
Breda carica i suoi: «Spezia un caso, siamo in piena corsa» Messaggio a Lucarelli: «Il 7 luglio io non ero a Genova»
Bisogna rialzare la testa, bisogna sfruttare i risultati delle altre, bisogna confermare che quello di La Spezia è stato un incidente senza gravi conseguenze. Missione tutt’altro che semplice, anche perché davanti c’è una big come il Benevento, ma Roberto Breda punta il riscatto e ripete che «questo Livorno ha tutte le carte in regola per fare una grande prestazione». A partire dalla necessità di «ritrovare subito aggressività e intensità, armi che mercoledì sono mancate e che hanno causato la sconfitta».
Mister, ma con lo Spezia è stata soltanto una serata no?
«Abbiamo sbagliato partita per la prima volta da quando sono qui. Forse si è fatto sentire il giorno in meno di recupero rispetto a loro, ma non voglio assolutamente trovare alibi: bisogna tenere i ritmi sempre alti, altrimenti si va in grossa difficoltà».
C’è un po’ di stanchezza?
«No, fisicamente stiamo bene, anche in questi giorni ho visto una buona gamba. Probabilmente a La Spezia c’è stato un calo a livello mentale: avevamo raggiunto una certa classifica, poi non c’è stato il tempo di ricaricare le pile».
Dunque niente stravolgimenti col Benevento?
«Vedremo, ma abbiamo avuto diversi giorni per recuperare e ora punto molto sulla voglia di rivalsa di chi era in campo. Quella di mercoledì scorso deve restare una gara a parte, ora vogliamo e dobbiamo riprendere il nostro processo di crescita».
Fiducia anche al terzetto di difesa nonostante qualche errore?
«Gli errori fanno parte del gioco, non è un discorso di reparto. Di certo le scelte di domani (oggi, ndr) verranno fatte anche in base all’avversario e alla voglia di fare risultato».
Davanti si torna al tridente?
«Abbiamo lavorato su tutto, ma nessun dramma perché segnavamo da diverse partite di fila (quattro, ndr)».
Il Benevento non perde in campionato da inizio dicembre: cosa teme di più?
«È una squadra completa, forte in ogni reparto: fisica, aggressiva, di grande qualità grazie a elementi di valore come Insigne e Coda. E soprattutto è cresciuta sensibilmente a livello di convinzione, proprio come noi».
Intanto la corsa per la salvezza si è allargata…
«Ecco, questo è fondamentale per il nostro obiettivo, al di là della posizione in cui ci troviamo adesso. Cremonese e Venezia sembravano fuori da questo discorso, invece dovranno lottare per restare in serie B. E poi non dimentichiamoci una cosa…».
Cosa?
«Abbiamo già riposato, abbiamo una partita in meno rispetto a quasi tutte le nostre dirette concorrenti. Non mi sembra poco».
Ma cosa cambia nella parte finale del campionato con questo format a 19 squadre e non a 22 come in passato?
«Beh, tutte e 19 sono forti, complete, pericolose: nessuna mollerà, di questo sono sicuro. Ecco perché dovremo tenere botta fino alla fine, migliorando ancora e continuando a fare cose importanti».
Di certo da qualche mese il Livorno è sempre stato all’altezza della situazione, La Spezia esclusa.
«Ed è per questo che credo a un risultato importante col Benevento».
Chiudiamo con l’ultima polemica di questi giorni: la risposta di Lucarelli a Spinelli su quel 7 luglio a Genova…
«Non so come sono andate le cose. Io incontrai la dirigenza del Livorno prima di quel giorno, tutto qui. Poi credo che sia normale, per una società, avere una prima, una seconda e anche una terza scelta per la panchina: Lucarelli era la prima, lo sappiamo. Alla fine c’è stato l’esonero e sono arrivato io, ma è un altro discorso». —
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