Gioco
Harakiri Fonteviva: domina 2 set ma li regala, poi affonda
A Macerata la squadra di Montagnani può mangiarsi le mani per la sconfitta Spreca due set-point, si fa rimontare a più riprese e alla fine soccombe
MACERATA. Harakiri Fonteviva. Incredibile sconfitta per la squadra di Paolo Montagnani che a Macerata domina i primi due set riuscendo poi a regalarli entrambi.
Nel primo Fonteviva avanti 14-17 che spreca però due set point. Nel secondo i livornesi sono ancora avanti nettamente (13-17) prima di sparire dal campo regalando anche questo parziale ai padroni di casa. Il terzo invece è quasi accademia per Macerata che si trovava la strada spianata contro una squadra ormai spenta.
Si tratta forse della sconfitta più amara dell'anno per Livorno, quella che allontana definitivamente le speranze di agganciare il treno playoff di SuperLega a fine stagione.
Certo, mancano ancora quattro giornate alla fine del campionato e tutto può essere messo in discussione finché la matematica non ti condanna, ma questi due stop esterni, rimediati due domeniche fa a Mondovì e alla Marpel Arena ieri rappresentano una dura battuta d'arresto per le speranze di alta classifica degli arancioblù, che fuori casa non sono mai riusciti ad esprimere il miglior gioco.
Montagnani a Macerata schiera De Santis opposto a Jovanovic, Maccarone e Paoli al centro, Zonca e Loglisci di banda e Pochini libero. I locali mandano in campo il sestetto base composto da Partenio e Tiurin nella diagonale di costruzione, Nasari e Casoli in banda, Franceschini e Bussolari centrali, libero Gabbanelli. Le due squadre sin dalle prime battute faticano al servizio, tutti tranne Zonca che con due ace porta i suoi sul 13-11 per la Fonteviva.
Contromossa per la Menghi Sohes che toglie dal campo Casoli per Tartaglione in posto quattro, ma è Tiurin ad avere per le mani i palloni più pesanti e i locali allungano sul 17-14. Montagnani richiama i suoi in panchina per il primo time out e al rientro è il solito Zonca a provare un primo tentativo di fuga (20-18); la battaglia con Tiurin è tutt'altro che finita, si combatte fino al 24-23 per il primo set point degli arancioblù, ma l'opposto russo avversario compie un miracoloso finale di set ribaltando la situazione, che vede il sestetto di Di Pinto chiudere il paziale ai vantaggi.
La Fonteviva si scuote coi servizi di Jovanovic alla ripresa del set (6-3), ma tanti errori non consentono alla squadra di difendere i vari break di vantaggio maturati anche in questa frazione. Macerata pareggia i conti (11-11, 18-18), la ricezione labronica continua a essere debole e la Menghi Shoes allunga sul +2 prima di chiudere le ostilità sul 25-20. Nella terza frazione Montagnani si gioca la carta Wojcik che entra al posto di Loglisci, tutto in salita per la Fonteviva che con l'orgoglio di Zonca prova a rientrare in gara (7-4).
Dai nove metri Molinari fa la voce grossa e porta i suoi sul 9-5, è tempo di entrare in campo anche per Miscione, ma i troppi errori condannano Livorno ancora a inseguire (12-8) mentre per Macerata la strada è più in discesa che mai. L'inerzia del match non cambia: 14-9, 18-10 e i locali chiudono la frazione sull'eloquente punteggio di 25 a 14.
È la seconda partita a secco di punti per la Fonteviva che viene raggiunta in classifica al sesto posto dai Lupi di S. Croce, vittoriosi al tie-break contro Brescia.
Domenica prossima alle 18 Jovanovic e compagni ospiteranno Lagonegro al PalaBastia per la decima giornata di campionato e occorre in ogni caso tornare in fretta alla vittoria, per non venire risucchiati nelle zone più pericolose della classifica. Quella contro i lucani sarà anche la penultima partita di regular season di fronte al pubblico amico e la squadra livornese dovrà fare di tutto per omaggiare al meglio i propri tifosi.
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