Gioco
Lucarelli, Spinelli e un tweet Quel 7 luglio Breda a Genova è un sassolino che fa male
Ieri CL99 ha scelto i social per replicare alle parole del presidente Poi ha commentato: «Non contesto l’esonero ma un episodio»
il caso
Per la prima volta dopo il suo esonero, ieri Cristiano Lucarelli è tornato a parlare del Livorno. Anzi. Del presidente Spinelli. O più precisamente “al” presidente Spinelli. Il tutto dopo aver letto una delle tante interviste che il patron ha rilasciato in questi giorni in cui celebra i vent'anni al timone della società e nelle quali ha ripetuto che una delle sue peggiori sofferenze l'ha provata proprio quando ha allontano Lucarelli .
IL TWEET
Lucarelli a quel punto ha preso in mano il telefono e - come si dice in gergo - ha cinguettato: "Caro Pres, sa bene del mio affetto per lei, ma non deve dispiacersi per l'esonero. Quello fa parte del gioco. Deve dispiacersi per quello che è accaduto il 7 luglio nei suoi uffici a Genova il giorno prima della presentazione davanti a 4000 tifosi. Mi fermo qui per amore della 'mia maglia'" con quel 'mia maglia inserito tra virgolette come a rafforzare il legame con il Livorno.
IL SILENZIO
Il messaggio è chiaro, ma contiene anche parti abbastanza sibilline. Per fare il massimo della chiarezza sul suo contenuto abbiamo contattato direttamente Lucarelli che ha risposto in modo laconico senza soddisfare la curiosità dell'intera tifoseria: «Nella mia carriera - ha dichiarato - non ho mai commentato un mio esonero. Nella vita di un allenatore può capitare di essere mandato via, per cui non contesto questo». E allora? «Quello che dovevo dire - ha chiosato Cristiano Lucarelli - l'ho scritto su twitter».
Insistenza e voglia di scalzarlo sono state respinte con un cortese «grazie e buon weekend». Punto e basta. Telefonata conclusa e niente altro da aggiungere.
RETROSCENA BREDA
Forti delle parole di Lucarelli che facevano riferimento al tweet, la lettura più approfondita della sua esternazione ci riporta alla scorsa estate. Al 7 luglio, come scrive l'ex tecnico amaranto. Che cosa è successo quel giorno da indurlo a riavvolgere il nastro dopo tanto tempo? Dopo tutto Lucky era già l'allenatore del Livorno perché c'era già nero su bianco ed pure era pronto per essere presentato ai tifosi (che poi sarebbero stati davvero 4000 la mattina dopo all'Ardenza). Quel nastro allora lo riavvolgiamo anche noi. C'è un espisodio che potrebbe spiegare tutto.
In quelle stesse ore precedenti la presentazione di Lucarelli, il ds Mauro Facci si sarebbe presentato a Genova da Spinelli in compagnia di Roberto Breda. Il rumor - sempre sulla scorta del tweet di ieri - è arrivato in tempo reale anche all'orecchio l'ex numero 99 che all'epoca non deve averla presa proprio bene. Alla luce dei fatti, esonero di Lucarelli (che lui stesso non contesta) e ingaggio di Breda, ecco che il post di ieri all'ora di pranzo assume una luce più chiara. In sostanza Lucarelli deve essersi sentito come sfiduciato - o comunque vacillante - fin dal primo giorno.
Certo; se le sue sensazioni (negative) erano queste, avrebbe anche potuto fare un passo indietro, ma conoscendo il suo amore per la maglia e per i tifosi, non deve essersi sentito di abbandonare la nave prima che salpasse. Il resto è storia di questo campionato e storia delle intricate relazioni tra Lucarelli e Spinelli.
Fabrizio Pucci
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