Gioco
Livorno chiede lo 0-3 con lo Spezia «David Okereke non poteva giocare»
C’è ottimismo, il nigeriano coinvolto nel caso-tesseramenti: già preannunciato il ricorso e risultato non omologato
Da 3-0 a 0-3 è un bel passo. Enorme. Ma il Livorno ci spera e sembra avere le carte in regola per crederci tant’è che ieri ha preannunciato il ricorso contro il risultato che adesso sarà presentato entro domani. Il Giudice Sportivo ha subito preso e in automatico non ha omologato il risultato della partita.
Ma che cosa è successo? Innanzitutto vi diciamo che il Livorno ha preso come legale Mattia Grassani, il numero uno assoluto a livello di cause di giustizia sportiva: se uno come lui si imbarca in una battaglia del genere, vuol dire che ci vede dentro. Sennò non scendeva nemmeno in campo.
In sostanza il Livorno sostiene che mercoledì sera lo Spezia non poteva schierare David Okereke, attaccante di 21 di anni di Lagos, in Nigeria. Questo come conseguenza di una un’indagine condotta dalla squadra mobile della questura della Spezia e dal servizio centrale operativo della polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica della Spezia che ha portato ad azzerare tutti i vertici della società bianconera. Il tutto per contestazioni di natura penale per il reato di immigrazione clandestina.
L’attività investigativa ha messo in luce l’esistenza di un vero e proprio “sistema” finalizzato a far giungere e poi permanere in Italia promettenti atleti minorenni, di nazionalità nigeriana, selezionati presso la scuola calcio di Abuja, violando le disposizioni in materia di immigrazione clandestina. Tra questi c’è anche appunto David Okereke. Il cui tesseramento, secondo i legali del Livorno, è del tutto irregolare come dimostrato dalle indagini. E quindi non poteva essere schierato in campo visto che per farlo sono state aggirate precise regole federali. Altre squadre in precedenza avrebbero potuto far ricorso? Forse si, ma non è stato fatto. E non hanno più i tempi per farlo.
Non ci vogliamo illudere, quindi per ora pensiamo alla classifica così com’è. Però, lo ripetiamo, nel clan amaranto c’è ottimismo. Entro domani Mattia Grassani presenterà il ricorso ufficiale.
MULTA PESANTE
Il Livorno è stata sanzionato anche con un'ammenda di 20.000 euro e diffida. Nelle motivazioni si legge: «per avere suoi sostenitori, al momento dell'ingresso nello stadio, forzato i cancelli dell'impianto, danneggiato i tornelli e messo fuori uso i maniglioni anti-panico; per avere inoltre, al 27' del primo tempo, aggredito alcuni stewards presenti nel loro settore ferendone lievemente quattro, generando un parapiglia tale da costringere gli stewards ad abbandonare il settore. Al contempo lanciavano in direzione delle Forze dell'Ordine».
Sugli scontri ci sono state molte polemiche. E tanti livornesi si sono lamentati per il trattamento subito dalle forze dell’ordine sia prima della partita (oltre 200 tifosi sono stati fatti entrare dopo le 21.15 pur essendo arrivati in largo anticipo) che durante. Una pagina decisamente nera. —
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