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La maledizione del Picco: è il terzo 3-0 Il Livorno non punge mai in attacco

Alessandro Bernini
La maledizione del Picco: è il terzo 3-0 Il Livorno non punge mai in attacco

Clamorosa palla gol fallita in avvio di gara, poi tanto possesso palla senza creare pericoli: lo Spezia ci punisce di rimessa

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Al Picco non c’è vittoria. È il terzo 3-0 di seguito che becchiamo qua. Sarà perché loro considerano questa la partita dell’anno, fatto sta che arriva il Livorno e lo Spezia si trasforma (anche se il risultato è bugiardo per quanto visto in campo). Così dopo due ko gli aquilotti ritrovano la vittoria, mentre il Livorno frena e spreca la prima occasione di agganciare la sestultima vista la sconfitta pomeridiana del Venezia.

Non è stato un gran Livorno. Forse un po’ di stanchezza dopo la battaglia col Venezia, forse qualche errore individuale di troppo (soprattutto sull’1-0), ma alla resa dei conti non siamo riusciti a salvare le penne su un campo dove per larghi tratti abbiamo dato la sensazione di poter fare punti.

Breda ha provato la formula in attacco del 2-1, con Salzano vicino a Diamanti ma l’ex Ternana è apparso in difficoltà sul ritmo. E nel secondo tempo anche l’ingresso di Dumitro non ha cambiato granchè. Tutto ok fino alla trequarti, con manovra anche bellina, ma poi al momento di arrivare al tirare in porta, calava il buio.

Viene da mangiarsi le mani ripensando anche all’occasione clamorosa che Raicevic si è trovato sui piedi dopo 5’: solo, davanti al portiere, non sa fare di meglio di un destro triste che Lamanna si ritrova tra le mani dopo essersi fatto il segno della croce. E al 22’ ecco il gol: Gonnelli sbaglia posizione e tiene in gioco Okereke, miracolo di Zima ma sulla respinta Maggiore la mette dentro. Più demerito nostro che merito loro.

Il Livorno prende la partita, non domina ma tiene il pallino. Alla mezzora Lamanna si incarta su un cross innocuo ma lo salva il palo, poi è Diamanti a provarci su punizione e stavolta Lamanna è sveglio e mette in angolo. Okereke ha la palla del 2-0 prima dell’intervallo ma per fortuna anche lui si impappina e Zima para.

Il copione non cambia nel secondo tempo, il Livorno fa possesso di palla ma non riesce a farsi pericoloso. Breda mette dentro Dumitru per Salzano e poi Porcino per Fazzi cercando di dare impulso alla spinta. In area arriva qualche cross ma Raicevic è sempre circondato, il Livorno non punge e anzi, al 30’, in una delle poche ripartenze dello Spezia arriva anche il 2-0 firmato da Pierini dopo una discesa di Ricci. E qui in pratica finisce la partita, l’ingresso di Giannetti (per Kupisz) non si vede neanche e anzi arriva pure il 3-0 firmato da Mora con una difesa ancora troppo molle.

Dimentichiamo in fretta. Non è un dramma perdere qui. Forza. —

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di Redazione web