Gioco
In attacco torna la luce di Diamanti per un Livorno ancora bello di notte
I padroni almeno sulla carta partono favoriti Anche guardando i precedenti solo due volte in 35 anni abbiamo espugnato il Picco
Dicono che gli esami non finiscono mai. Pensateci un attimo. Abbiamo appena finito di ultimare la statua equestre in onore di Raicevic che meno di 65 ore fa ha segnato il gol (per ora) più importante della stagione, che già il Livorno è chiamato a rispondere presente a un impegno dal coefficiente di difficoltà elevatissimo. I ragazzi di Breda vanno a Spezia, ma non chiamatelo derby. Per chi ha il cuore amaranto di derby ce n’è uno solo, quello con il Pisa. Questa è una partita importante per la classifica e basta. Tra l’altro è un match che tutto sommato i ragazzi di Breda possono giocarsi con la testa sgombra di pensieri tipica di chi ha tutto da guadagnare. Tutto il resto, il pathos dell’attesa, i toni alti, li lasciamo volentieri agli spezzini che nella loro vita non aspettano altro che il Livorno. Cose normali visto il blasone della società amaranto.
IL PRONOSTICO
Diciamolo senza timore: lo Spezia parte favorito. Dalla sua ha una cifra tecnica maggiore, figlia di un superiore budget messo a disposizione dalla società e confermata dalla classifica e come se tutto questo non bastasse può pure contare sul fattore campo. E che campo: ostico al massimo per il Livorno capace di espugnarlo solo due volte negli ultimi 35 anni e sempre con lo stesso risultato: 1-2 nel 1983 e nel 2013. E non è un caso che al termine di quelle due stagioni il Livorno (di Melani prima e di Nicola poi) vinsero il campionato (di C1 e di B). Insomma: per vincere nel fortino del Picco ci vuole uno squadrone anche perché sennò sono dolori e pallonate.
ALINO C’È
Quest’anno si lotta per la sopravvivenza: niente caviale. Si mangia (anche con un pizzico d’orgoglio perché qui nella sofferenza tiriamo fuori risorse insperate) pane e salame. Ma attenzione. Si tratta di roba buona impiattata da quei due cuochi stellati di Breda e Diamanti. L’allenatore ha rimesso in carreggiata la squadra. Ad Alino – che stasera torna dopo l’assurda squalifica a Lecce e prende il posto di Murilo – chiediamo di guidare i suoi compagni a compiere un’impresa molto complicata, ma non impossibile. Sì perché lo Spezia è forte e pratica un bel calcio, ma dietro non è irreprensibile e il Livorno – con il suo collaudato 3-4-1-2 deve essere abile a insinuarsi nelle pieghe della partita e a trasformare in oro ogni singolo pallone che arriverà nei sedici metri avversari.
TURNOVER
Breda potrebbe far riposare Luci – l’alternativa è Valiani che sarebbe richiamato dalla corsia destra per far posto a Kupisz – e concedere l’onore della partita dell’ex a Giannetti che a maglie invertite nel 2015 ci castigò in una delle tante partite del “Picco” finita con la goleada della squadra sbagliata. Alla salvezza mancano sei vittorie da provare a conquistare sempre, comunque e contro chiunque, anche l’avversario più temibile. Serve un colpaccio, un successo fuori ordinanza che spacchi il campionato. Amaranto: provateci. —
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