Il Tirreno

Livorno

Abbuffata di vittorie nel 2018 ma l’Atletica Livorno non è sazia

Luciano Della Bella
Abbuffata di vittorie nel 2018 ma l’Atletica Livorno non è sazia

Titoli regionali e nazionali, individuali e a squadre, con tante maglie azzurre. Cerrai: «Nel 2019 ci miglioreremo ancora»  

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Il Grand Hotel Palazzo è stata l’elegante location che ha ospitato la festa annuale dell’Atletica Livorno in un salone interamente gremito (150 posti) che ad ogni chiamata al tavolo della presidenza - atleti, allenatori o dirigenti - ha risposto con scroscianti applausi fino ad arrivare per qualche “beniamino” ad un’autentica standing ovation. La magnifica serata è stata introdotta e condotta dal professor Bruno Gabbi, apprezzatissimo dirigente del sodalizio biancoverde, che senza mezzi termini ha definito fantastici i risultati ottenuti nel 2018 aggiungendo che «per la nuova stagione sussistono tutti i presupposti per continuare su questa strada e migliorare ancora». Come dire che l’Atletica Livorno, nonostante l’abbuffata di vittorie nel 2018, non è ancora sazia e l’inizio del 2019 (indor, marcia e campestri) pare confermarlo con titoli regionali, titoli e piazzamenti nazionali e anche maglie azzurre subito conquistate.

Il presidente del Comitato Regionale Toscano della Fidal, avvocato Alessio Piscini, non ha mancato di tessere lodi e apprezzamenti per gli atleti e i tecnici in bianco verde: in questa occasione ha voluto sottolineare anche il suo ringraziamento nei confronti di una dirigenza «capace, propositiva e competente, capace di trasmettere entusiasmo a tutti i suoi iscritti». Ha concluso il suo intervento confermando che per l’anno prossimo sarà disponibile l’impianto indoor di “Cararafiere”. Il neopresidente Claudio Cerrai, visibilmente commosso, si è rivolto ai presenti affermando che è ben conscio della responsabilità per l’impegno preso, la gestione della più grande società cittadina che conta dai 700 ai 900 iscritti: un club che può paragonarsi alle esigenze di un piccolo paese. Ma si è detto altrettanto sicuro che, «grazie all’apporto di un consiglio rinnovatosi recentemente, saranno raggiunti tutti gli obiettivi prefissi». Il direttore tecnico Fabio Canaccini ha voluto ringraziare tutti gli allenatori «per il lavoro svolto con passione e professionalità ogni giorno sul campo accanto agli atleti e in occasione delle competizioni». Sono stati ricordati i risultati più eclatanti della stagione ad iniziare dalle tante convocazioni nelle nazionali di categoria. Poi applausia alla squadra Allieve, dopo tanti anni approdata alla finale A del Cds, per continuare con i coetanei primi classificati nella finale B, senza dimenticare la formazione Under 23: per loro un nono posto nella finale nazionale. La conclusione è con le squadre assolute: quella la maschile partecipava alla finale Argento (con una retrocessione dovuta a assenze e infortuni), mentre quella femminile alla fine risultava sesta nella finale di bronzo del Cds. Ospite d’onore il capocronista del Tirreno Alessandro Guarducci che ha esternato la soddisfazione del giornale della città di Livorno nel raccontare le tante affermazioni degli atleti biancoverdi. Poi rivolgendosi agli atleti ha detto di «essere orgogliosi di indossare una gloriosa divisa, per la sua storia e per i successi ottenuti ai vari livelli», invitandoli a seguire i loro tecnici che tutti i giorni, anche nei fine settimana, li seguono rinunciando alla famiglia e al tempo libero. E parlando alla politica ha chiesto «una struttura coperta per gli allenamenti» al Campo Scuola.

All’inizio delle premiazioni c’è stato un simbolico passaggio di consegne tra Paolo Pescia, atleta degli anni ’70 e oggi noto produttore di miele, primatista sociale del lancio del disco per ben 44 anni e l’azzurrino Alessio Mannucci che gli ha strappato il record. Premi speciali sono stati poi consegnati per i 50 anni di “carriera”: Ezio Bargigli, Claudio Calvi, Mauro Cortopassi, Paolo Macchia, Paolo Messeri, Massimo Santini e Giulio Ferrieri Caputi. Grazie anche all’intervento del giornale Il Tirreno è stato posto rimedio al “torto” subìto dalla staffetta 4X100, terza classificata ai Campionati Italiani di società svoltosi a Sulmona: per un disguido era saltata la cerimonia di premiazione e dunque a Chanda Bottino, Margherita Guarducci, Caterina Bianchini e Irene Buselli sono state consegnate le medaglie ricordo visto che non avevano ricevuto quelle “vere”. Una targa ricordo anche a Rachele Mori per il suo secondo titolo italiano cadette nel martello e una menzione particolare alla staffetta 4 X 1 giro medaglia di bronzo ai recenti campionati italiani Indoor allievi. Come da tradizione uno speciale riconoscimento è andato a coloro che vantano una lunga permanenza in casa biancoverde: 10 anni Beatrice Bianchini, Ilaria Cariello, Marco Landi e Nicholas Tori - 20 anni Lapo Bardi, Federico Meini e Sara Nenci - 30 anni Massimo Favoriti - 40 anni Mario Poropat. Un ultimo applauso, interminabile, ha sottolineato l’affetto nei confronti del medico sociale Alessandro Bechere prematuramente scomparso. —

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di Redazione web