Il Tirreno

Livorno

ENTUSIASMO DOPO LA VITTORIA COL VENEZIA 

Livorno e il fattore P: al Picchi non si passa più

Fabrizio Pucci

Con Breda sono arrivati 3 pareggi e 3 vittorie su 6 partite, è in casa che stiamo costruendo la corsa alla salvezza 

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È tornato il fattore campo. Ci fu un tempo, neanche troppo lontano, perché nella piccola-grande storia di un club 15 anni sono un'inezia, nel quale il Livorno vinceva le partite nel sottopassaggio. C'erano Protti, Lucarelli, Doga, Balleri, Vargas. Gente che incuteva timore al solo sguardo. Poi il nostro vecchio stadio è diventato terra di conquista. L'anno scorso fu espugnato da Alessandria, Pontedera, Cuneo e Monza nel giro di due mesi prima di rimettere le cose a posto nel derby con il Pisa. Quest'anno l'inizio è stato terribile: tre sconfitte interne consecutive, evento che non si era mai verificato in 104 anni di storia della società.

Poi è arrivato Roberto Breda e ha rovesciato, anzi pardon, raddrizzato il mondo. Fino al suo arrivo il Livorno aveva conquistato tre punti in cinque partite ardenzine, media 0,6 punti per gara. Il tecnico trevigiano invece debuttò con lo 0-0 ottenuto tra le recriminazioni (rigore solare negato a Murilo) contro il Cittadella. Poi arrivò il Foggia e fu 3-1 per gli amaranto. Qui hanno salvato la pelle a stento l'Hellas Verona e con parecchia fortuna (furono 3 i legni colpiti dagli amaranto) il Pescara nel primo impegno casalingo del 2019. Paradossalmente la partita più sofferta è stata l'ultima del 2018 contro il Padova e pareggiata da Diamanti al 75'. Infine nelle ultime due settimane sono arrivati i successi con il Cosenza (2-0) e con il Venezia. Quest'ultimo è stato assai significativo perché arrivato oltre il minuto 90 a riprova che questa squadra lotta su ogni pallone e non si arrende mai all'idea di accontentarsi anche perché - classifica alla mano - accontentarsi proprio non può.

IL RUOLINO DI BREDA

In sostanza dalla famosa sfida al Cittadella il Livorno ha raddrizzato i numeri relativi agli impegni casalinghi. Partito con il poco invidiabile score di un successo e quattro Ko, da allora gli amaranto hanno viaggiato alla ragguardevole media di due puri tondi per partita. Nelle sei partite giocate in casa nella gestione Breda, sono arrivati tre pareggi, tre vittorie e nessuna sconfitta. Si tratta di un cammino dal playoff se addirittura da promozione diretta. Basti pensare con quella media, se tenuta per tutto il campionato - a fine stagione tra le mura amiche i punti conquistati sarebbero addirittura 36.

LA TABELLA

Che cosa succede se il Livorno mantiene questa media punti in casa? La matematica dice che - mancando sei partite da giocare qui - i punti conquistati sarebbero 12 che sommati agli attuali 23 fanno 35. Fissata, per stessa ammissione di Breda, la quota salvezza a 41, nelle sei trasferte agli amaranto basterebbe conquistare sei punti con la media di uno per allacciata di scarpa. Difficile, ma non impossibile. Il fatto è che - anche a voler essere ottimisti - non è per niente facile mantenere questa media. Adesso però è il caso di pensare solo alla difficile trasferta di domani sera a Spezia perché come correttamente ammonisce Breda «è' sempre opportuno concentrarsi su un impegno alla volta». Visti i risultati che sta ottenendo, come dargli torto ? —

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di Redazione web