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Breda tiene i piedi a terra: «Gran Livorno ma dobbiamo vincere ancora sei partite»

Fabrizio Pucci
Breda tiene i piedi a terra: «Gran Livorno ma dobbiamo vincere ancora sei partite»

Il mister guarda avanti: «Cancellata la parentesi di Lecce, riprendiamo la risalita iniziata molto tempo fa»

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«A Lecce e col Venezia potevamo fare due pareggi. Con una sconfitta e una vittoria abbiamo conquistato tre punti. Meglio così. Ora abbiamo cancellato quella parentesi». Sorridente, disteso, Roberto Breda mette subito i puntini sulle i.

Dopo Lecce era questa la risposta che si attendeva dai ragazzi?

«Sì. Nella prima mezz'ora abbiamo dimostrato che la nostra testa non era ferma a quella partita lì. Abbiamo creato tante occasioni, ma non abbiamo segnato e in questi casi c'è il rischio di complicarsi la vita anche perché davanti ci sono anche gli avversari».

E'la vittoria della svolta?

«Da qui alla fine del campionato dobbiamo vincere altre sei partite per cui servono altre sei svolte. Di certo abbiamo fatto un gran passo avanti perché questo successo ci consente di superare un paio di squadre e di avvicinarne molte altre. E poi se si parla di svolta significa che c'era un trend negativo da invertire mentre noi non dovevamo cambiare marcia perché l'inizio della nostra crescita risale a tanto tempo fa».

Perché Murilo e non Salzano nel ruolo di trequartista?

«Volevo giocare con tre attaccanti. Giannetti? Ha fatto una buonissima partita come tanti altri. La nostra fase difensiva però inizia dagli attaccanti ed è normale che sia il rischio di una perdita di lucidità delle punte».

Qual è l'aspetto più positivo che le piace sottolineare? L'equilibrio della squadra che non ha mai prestato il fianco ai contropiede sebbene attaccase in massa?

«Sì. Tra l'altro il Venezia è un’ottima squadra, che proprio sulle ripartenze fonda la sua forza. Loro hanno fisicità e attaccano molto bene quando gli altri sono scoperti. Siamo stati molto bravi nelle marcature preventive. Quando c'è la tattica, l'organizzazione e la gamba, siamo molto difficili da attaccare. E poi c'è un altro aspetto che mi è piaciuto molto. Il gol della vittoria non è arrivato nel nostro momento migliore. Anzi. Questo significa che siamo sempre stati aggressivi, che abbiamo sempre avuto voglia di vincere. E torniamo al primo punto: sul campo abbiamo dimostrato che il contraccolpo psicologico di Lecce è stato superato».

Come giudica la prova di Dumitru?

«Da una sua giocata è arrivato il gol di Raicevic. E' andato molto bene come tanti suoi compagni di squadra. Ad esempio i tre difensori che hanno fatto una signora partita. Tornando a Dumitru, da lui mi aspetto che stia un pochino più alto. E invece in altri momenti della partita si è abbassato troppo rimanendo lontano dalla porta. Lavoreremo insieme a lui. Il nostro parco attaccanti è comunque completo perché ho sette giocatori che sono tutti in grado di giocare. Con il tempo ci sarà spazio anche Gori che si sta allenando molto bene».

La classifica la guarda?

«Se pensiamo da dove siamo partiti c'è da essere contenti, ma quello che abbiamo fatto fino ad ora non è ancora sufficiente per cui da domani (oggi ndc) ricominciamo a lavorare con la testa rivolta alla difficile partita di La Spezia».

Ci sarà turnover?

«Sì, cambierò qualcosa».

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