Gioco
Zenga: «Peccato non ci sia Diamanti chi ama il calcio ama i grandi giocatori»
Il tecnico del Venezia sorprende tutti: «Solo chi non ha cultura sportiva spera che un avversario di valore sia assente» Fuori uso Garofalo e Citro
LIVORNO. Walter Zenga ha un grande pregio. È intellettualmente onesto. Si presenta a Livorno senza quattro giocatori (Garofalo, l'ex Schiavone, Rossi e Citro che segnò all'andata), ma non si lamenta. Anzi. Confessa di essere rammaricato per l'illustra assenza di Alino Diamanti: «Chi ama il calcio - ha dichiarato - ama i grandi giocatori, Diamanti è uno di questi. Mi dispiace veramente che non ci sia; Soltanto chi non ha cultura sportiva può augurarsi che un avversario di valore sia assente».
Tanto di cappello all'ormai ex Uomo Ragno che poi entra nel dettaglio della sua squadra che la scorsa settimana ha riposato: «Durante la sosta - ha detto - abbiaMo lavorato per farci trovare pronti a questi tre impegni in una settimana. Dispiace che giochiamo a Livorno alle 21 di domenica e poi con il Perugia che è sceso in campo un giorno prima e che quindi sarà più riposato».
Quanto alla formazione, ha fatto pretattica. In attacco potrebbe esserci l'utilizzo di St. Clair dall'inizio in luogo di Citro mentre Di Mariano potrebbe partire dalla panchina: «Tra pausa di campionato e squalifica ha perso quasi un mese». La sensazione, però, è che il ragazzo giocherà e che Zenga abbia intenzione di giocarsela senza paura e senza fare troppi calcoli. In difesa al posto di Garofalo potrebbe giocare Bruscagin anche se il giocatore non è mancino e l'idea di dirottarlo sulla sinista potrebbe essere un rischio.
Non è la prima volta che Zenga viene a Livorno da allenatore. Da giocatore qui subì un clamoroso gol da Andrea Bagnoli nel 1993 in un'amichevole Livorno-Inter che i nerazzurri pareggiarono in extremis. Altri tempi. —
Fabrizio Pucci
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