Gioco
Pro Livorno Sorgenti contro Sporting e tabù Ma è derby da 1 fisso
Tegola per Niccolai che perde a lungo Salemmo e Spagnoli squalificato anche Falleni ma recuperano in quattro
Si torna al Magnozzi per chiudere febbraio con un risultato positivo, dopo la trasferta a vuoto di Grosseto. Per l’ottava giornata di ritorno in Eccellenza girone A, la Pro Livorno Sorgenti va in campo oggi alle 14.30 per affrontare lo Sporting Cecina.
Sulla carta è una gara da vincere, poiché i biancoverdi sono quarti in classifica e affrontano l’ultima della classe, ma è un derby di provincia molto sentito da entrambe le parti e in più ci sono i precedenti a ricordare che, nelle ultime due uscite al Magnozzi, il Cecina è sempre andato a punti.
Questo deve, da una parte, dare ancora più stimoli alla Pls per cercare di invertire il trend, ma allo stesso tempo è un ottimo viatico per non sottovalutare un impegno in cui, come giustamente afferma mister Matteo Niccolai, «abbiamo tutto da perdere, perciò serve massima attenzione».
Anche perché, nonostante le difficoltà incontrare dai rossoblù in questa stagione, quella allenata da Tiziano Di Tonno non è affatto una formazione che ha tirato i remi in barca o scende in campo con un atteggiamento remissivo, bensì tiene sempre testa ai propri avversari e, di conseguenza, lotta apertamente per evitare la retrocessione.
Resta il fatto che il trend è senza dubbio negativo e racconta di tredici sconfitte consecutive in cui peraltro i rossoblù non sono mai andati in rete. La Pls è invece una squadra che, eccezion fatta per la battuta d’arresto di domenica scorsa, attraversa un buon momento e ha tutte le intenzioni di restare nell’orbita delle big. Per questo baderà al sodo, sebbene ancora una volta dovrà fare i conti con una serie di defezioni: la mano pesante del giudice sportivo, infatti, ha lasciato il segno infliggendo ben tre giornate di squalifica ai difensori Simone Salemmo e Gianluca Spagnoli; per somma di ammonizioni, invece, un turno di stop per Mattia Falleni.
Per fortuna, tornano a disposizione, Pirone e Rossi, così come Matteo Filippi e Sannino. Questo permette a Niccolai di poter schierare un undici in grado di puntare al risultato pieno e sfondare il muro dei quaranta punti in classifica. —
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