La protesta
Matilde e Sara in contropiede segnano un gol alla Toscana
Nella rappresentativa Toscana Femminile che sta prendendo parte al Terzo Torneo Internazionale di Fiuggi “Il calcio è rosa – donne e pace” sono state convocate due calciatrici in forza al Livorno Sorgenti, Matilde Carletti e Sara Niccolini.
Le due ragazze da domenica sono impegnate in un torneo internazionale che vede partecipare le nazionali di Galles, Inghilterra oltre alle rappresentative di Abruzzo, Lazio e Veneto. Per le due ragazze, oltre alla soddisfazione di essere state scelte insieme alle altre migliori giocatrici del panorama femminile toscano, c’è la possibilità di fare un bel pieno di esperienza in questa sei giorni di partite contro avversarie di tutto rispetto. Uno stage utile se vogliamo anche per rituffarsi nel campionato di Promozione che sta entrando nel vivo e che vede il Cf Livorno Sorgenti di mister Flavio Carola lottare per le posizioni di vertice insieme all’altra squadra cittadina, il Carli Salviano.
«Siamo a tre punti dalla capolista Centro Storico Lebowsky – spiega Sara Niccolini, classe 2001 che del torneo è anche la capocannoniere con 16 reti segnate – finora in questo torneo internazionale abbiamo perso 1 a 0 col Galles e vinto 4 a 0 contro l’Abruzzo. In Rappresentativa mi fanno giocare come terzino sinistro o a centrocampo, mentre al Livorno Sorgenti sono punta. Avevo sei anni quando ho cominciato, avendo avuto un nonno allenatore (Sergio Lucetti ndc) e un fratello maggiore che ha sempre giocato a calcio. Mi è venuta la voglia anche a me e da allora non ho più smesso».
Accanto a Sara Niccolini, che già l’anno scorso venne convocata in rappresentativa toscana, c’è la compagna di squadra Matilde Carletti, classe ’99, originaria dell’Elba. «Durante la settimana lavoro all’Elba aiutando mio padre in ditta. Dal venerdì alla domenica vengo a Livorno per giocare le partite di campionato. Anche io ho iniziato da piccola, mio padre giocava nel Rio Marina e avevo tutti gli amici fissati col pallone, era impossibile non giocarci. Gioco a centrocampo, ma qui in rappresentativa il mio ruolo è il centrale di difesa».
La fame di pallone insomma non manca a nessuna delle due e il dna per confermarsi e affermarsi come calciatrici c’è tutto. —
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