Gioco
La Pro Piacenza dei bimbi sconvolge il campionato di serie C
Dopo la farsa con il 20-0 a Cuneo la squadra esclusa dal campionato e tutte le gare perse 3-0. Un “regalo” a chi era stato sconfitto e classifica da riscrivere
PISA: Dopo la farsa di Cuneo, con sette ragazzini mandati allo sbaraglio con la maglia del Pro Piacenza contro una squadra di professionisti (primo i tempo 16-0, nella ripresa i locali hanno frenato e la gara è finita 20-0), il giudice sportivo ha scritto la parola “fine” sul foglio matricolare della truppa rossonera, ormai degradata ad armata Brancaleone.
Il Pro Piacenza è stato escluso dal campionato: le gare che ha giocato nel girone d’andata sono state annullate, quelle del girone di ritorno (compreso il 20-0 di Cuneo) verranno dichiarate perse per 3-0 a tavolino. Il che peraltro suona come una beffa a chi con gli emiliani - quando erano una squadra “vera” - ci aveva giocato e vinto sul campo. E un bel regalo ad Arezzo e Pro Patria, che lottano per la promozione diretta o per i playoff, che invece contro il Pro Piacenza avevano perso, così come Gozzano, Olbia e Alessandria (la Pistoiese aveva pareggiato 3-3) e vedono le loro concorrenti azzerare i tre punti guadagnati nelle rispettive gare.
Molto duro il commento del presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli, che concorda con il giudice sportivo «Non ci sarebbe stata questa giornata di vergogna se ci avessero dato ascolto, non doveva essere iscritta la società Pro Piacenza. Non aveva una valida fideiussione. Stiamo lavorando per le riforme, ma per evitare queste situazioni non c’era la necessità di riforme. Il caso Matera, il caso Pro Piacenza non ci sarebbero stati se, in sede di iscrizione di campionato, chi governava la Federazione in quel momento avesse fatto rispettare le regole: fideiussione non valida uguale esclusione dal campionato. Avevano successivamente la possibilità di rimediare e non lo hanno fatto».
Ieri l’assessore allo sport del Comune di Pontedera, Matteo Franconi, ha deciso di rivolgere un appello ai sette calciatori del Pro Piacenza scesi in campo a Cuneo: «Hanno parlato tutti, ma nessuno ha ascoltato la voce di coloro che sono scesi in campo con la maglia del Pro Piacenza. Li invitiamo in città – spiega Franconi - dove vogliamo organizzare un evento a livello nazionale per ascoltare le loro parole e, soprattutto, per riflettere insieme agli esponenti della Lega e a Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione calciatori, sullo stato di salute del nostro calcio».
Intanto la classifica del girone A, nel quale militano anche Siena, Carrarese, Pisa, Pontedera e Lucchese,è stata ulteriormente sconvolta dal Tfn, ovvero il Tribunale federale nazionale, che ha affibbiato 8 punti di penalizzazione al Cuneo, alla Lucchese e allo stesso Pro Piacenza (oltre a 350 mila di multa) per il caso delle fideiussioni Finworld non sostituite. Ecco la classifica, ovviamente ufficiosa, come si presenterebbe oggi togliendo i punti conquistati contro il Pro Piacenza all’andata e assegnando quelli aggiudicati “virtualmente” nelle prime 9 di ritorno: Pro Vercelli, Piacenza e Arezzo 46; Virtus Entella 43, Robur Siena 41, Carrarese e Pro Patria 40, Pisa 39, Novara 35, Pontedera 33, Gozzano 30, Olbia 27, Alessandria e Juventus U23 26, Pistoiese 24, Cuneo 21, Albissola 19, Arzachena 17, Lucchese 10, Pro Piacenza 0. Ogni settimana andranno poi assegnati tre punti alla squadra che da calendario avrebbe dovuto affrontare il Pro Piacenza.
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