Gioco
Tennista denuncia le minacce degli scommettitori: «Perdi questa partita o non giocherai più»
Davide Galoppini, 24 anni, livornese, stava disputando un match (poi vinto) in Turchia. «Capita spesso, adesso basta»
LIVORNO. Il coraggio di non starci. E di denunciare. Davide Galoppini, 24 anni, tennista livornese, e' stato protagonista di un grave episodio prima della partita di primo turno al torneo Itf di Antalya, in Turchia, contro Peter Goldsteiner. Un utente di Instagram con falso profilo lo ha contattato in posta privata intimandolo a perdere l'incontro e minacciandolo che in caso contrario avrebbe fatto rivelazioni sul suo conto (chiaramente tutte invenzioni) alla Tennis Integrity Unit, l'ente che si occupa di contrastare la corruzione legata alle scommesse. Galoppini ha prima denunciato l'accaduto all'Itf e poi ha fatto il proprio dovere sul campo vincendo in due set contro il qualificato austriaco e facendo così strappare il biglietot al suo anonimo interlocutore.
«Resta l'amaro in bocca per quello che e' successo, per il messaggio e le minacce ricevute da uno sconosciuto, purtroppo capita spesso soprattutto a causa delle scommesse»: questa la sua dichiarazione che segue il suo post su Facebook in cui esterna tutto il suo disappunto e nel quale mostra lo screenshot di quanto ricevuto. «Questo e' almeno il quinto messaggio che mi è arrivato stamattina. E' di questo che l'Itf (International Tennis Federation) dovrebbe preoccuparsi , di togliere le scommesse e tutelare noi giocatori che veniamo minacciati continuamente. Io mi sono rotto le p... di tutto questo». Con l'aggiunta dell' hashtag creato dai tennisti del circuito Transition Tour contro l'Itf, colpevole secondo i giocatori stessi «di uccidere il nostro sport». Alla base della forte contestazione la rivoluzione della Federazione Internazionale di aver creato un circuito minore parallelo a quello Atp in cui il conseguimento di un punteggio Atp e' concesso solamente a vincitori e finalisti dei 25 mila dollari e ai semifinalisti dei 25 mila dollari piu l’ospitalità. Tra le varie osservazioni degli atleti la tardiva spiegazione di questo nuovo sistema, fornito dall'Itf in maniera molto discutibile durante il 2018. Ed e' guerra aperta tra Itf e Atp. Il viepresidente della Federazione tedesca Dirk Hordoff si e' schierato contro l'Itf e a favore dei giocatori dichiarando tra l'altro in un comunicato: "Il Ceo Chris Kermode ha detto che l'Association of Tennis Professionals non si e' mai rifiutata di assegnare punti nei tornei del World Tennis Tour. L'unica condizione era che l'Itf non vendesse i propri dati alle agenzie di betting, ma alla fine la Federazione Internazionale ha disposto di vendere i dati decidendo cosi' di non assegnare punti Atp in queste competizioni". E' evidente come la Federazione internazionale abbia un forte interesse economico a fornire le proprie statistiche alle aziende di scommesse andando contro l'Indipendent Panel International, l'organo di controllo che ha l'obiettivo di limitare il fenomeno della corruzione. Galoppini (numero 170 della classifica del WTT) non ha risposto alle minacce dello scommettitore ma secondo una delle regole fondamentali dello sport è sceso in campo, ha dato il meglio di se stesso e ha portato a casa il risultato raccogliendo punti importanti che sicuramente gli permetteranno nel prossimo futuro di accedere direttamente ai tornei del circuito maggiore. Chapeau, Davide. —
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