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Tennis, reintegrato il commentatore ingiustamente accusato di razzismo contro Venus Williams

Venus Williams
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Venus Williams

Un collega del NYTimes lo aveva accusato in un tweet di aver dato della "gorilla" alla tennista. Dopo un infarto e una lunga battaglia legale Doug Adler è riuscito a dimostrare come andarono veramente le cose

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Aveva detto "guerrilla" (e non "gorilla") riferendosi a Venus Williams, volendo indicarne la forza e la determinazione. Ma per colpa di un giornalista del New York Times che aveva scritto su Twitter un post di denuncia, convinto di aver sentito dare della "gorilla" alla tennista, uno storico analista dell'emittente sportiva americana Espn, Doug Adler, due anni fa era stato licenziato in tronco, additato come razzista e dimenticato in fretta dai colleghi e dal mondo del tennis. Nel frattempo, il commentatore ha avuto un infarto da cui si è fortunatamente ripreso.

Ma adesso, dopo un lungo calvario e una causa in tribunale, Espn gli ha riconosciuto un risarcimento in denaro e il reintegro in squadra, senza però le scuse ufficiali ma con un laconico comunicato per comunicare che è stato "risolto il contenzioso con Adler".

Due anni fa, agli Australian Open per Espn, l'analista era stato licenziato all'improvviso. Motivo: il tweet del reporter del New York Times, Ben Rothenberg, secondo il quale Adler aveva chiamato Venus William "gorilla". In realtà, è stato appurato, il commentatore aveva usato "guerrilla", termine usato nel tennis per spiegare uno stile di gioco, fatto di continui attacchi alla rete. Per due anni, vittima dell'ingiustizia, Adler è stato anche il bersaglio di insulti sui social e deriso dai colleghi.

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di Redazione web