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Scherma, le stoccate di Isolani e Cantini fanno grande il Fides

Scherma, le stoccate di Isolani e Cantini fanno grande il Fides

Livorno, trionfo rispettivamente nel fioretto e nella sciabola ai Giochi del Mediterrano under 15. Zanotti: «Una doppietta storica»

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LIVORNO. La stoccata di Livorno non ha più confini. Colpisce, affonda, lascia il segno. Passano gli anni, cambiano i protagonisti, ma la scherma mondiale ha sempre casa nella nostra città. Stavolta l’impresa è stata firmata da due stelline del Circolo Fides ai Giochi del Mediterraneo under 15 che si sono svolti a Cagliari. Gregorio Isolani nel fioretto e Edoardo Cantini nella sciabola hanno sbaragliato il campo degli avversari salendo sul gradino più alto del podio. Un trionfo figlio di tecnica, classe, personalità e grande carattere.

Era la loro prima convocazione in nazionale e subito hanno confermato le aspettative. Cantini nella sua prova si è imposto in finale per 15-13 sullo spagnolo Madrigal, mentre al terzo posto ha chiuso l’altro azzurro Salvatore Pugliese, battuto da Cantini nel derby di semifinale col punteggio di 15-7. Splendida prestazione anche per Isolani che si è aggiudicato il derby azzurro contro Luca Millo per 15-4.

«Una doppietta di prestigio che dà lustro alla nostra società - esulta il tecnico Nicola Zanotti - e tiene alto il morale. A testimonianza di ciò, è arrivata la chiamata immediata del presidente Montano che, al termine degli assalti seguiti in diretta sul sito federale, ha chiamato me e Beppe Pierucci per l'ottimo lavoro svolto in qualità di responsabili del settore sciabola e fioretto».

È la vittoria dunque di due campioncini che crescono giorno dopo giorno e hanno tutte le carte in regola, se continuano ad allenarsi con passione e dedizione, per ricalcare le orme di illustri livornesi che hanno lasciato il segno nella scherma non solo nazionale ma anche mondiale. «Ma il merito - aggiunge Zanotti - va condiviso con tutti: presidente, consiglieri, collaboratori, il preparatore Franco Fabbri il mental coach Angelo Carnemolla e tutti coloro che frequentano la società. Se continuiamo a produrre "campioncini" dopo i vari Montano, Vecchi, Baldini, il merito è di tutti e questo è un aspetto che ci teniamo molto a sottolineare».

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di Redazione web