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SFIDA-CHAMPIONS ALL’OLIMPICO: super donnarumma 

Piatek terribile, Zaniolo celestiale Ma Roma e Milan perdono 2 punti

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ROMA. Un pistolero dagli occhi di ghiaccio, che non sbaglia mai. Un fenomeno tra i pali. Un ragazzo che diventerà un campionissimo. Roma-Milan è tutta nei volti di Poiatek, Donnarumma e Zaniolo, le tre nobili firme di questo pareggio molto divertente, sì, ma che sul piano della classifica rappresenta un’occasione perduta per Di Francesco e Gattuso. Il ko dell’Inter poteva essere un formidabile trampolino di lancio per le ambizioni di terzo posto di entrambe le squadre, ma alla fine è uscita fuori la cosa che serviva di meno: il pareggio. Meglio la Roma, che ci ha provato fino alla fine. L’impressione perà è che il Milan abbia trovato sicurezza nel fatto di avere davanti quel satanasso polacco con il numero 19.

I ritmi rossoneri sono compassati, ma quando la manovra scavalca la prima linea della Roma, sono dolori. Paquetà, sempre più dentro al gioco e allo spirito del Diavolo, al 26’ ruba palla sulla linea di fondo e la mette in mezzo: indovinate chi arriva per primo sulla palla. Certo, Piatek, che giustizia Olsen con un tocco vellutato di esterno. Psicodramma Roma tremendamente somigliante a quello che si è consumato un’ora prima a San Siro: pubblico che fischia, ambiente difficile. Ma il gruppo di Di Francesco quantomeno ha cuore e si riversa in massa avanti. Se Donnarumma non fosse il clamoroso portiere che è, il pareggio arriverebbe a stretto giro di posta: invece Gigione confeziona miracoli in serie su Dzeko e Schick.

Musi lunghi, all’Olimpico, ma la ripartenza della Roma scalda i cuori: lancio di Fazio per Karsdorp, che stavolta fa la cosa giusta con un cross perfetto: Donnarumma arriva ancora sulla prima deviazione, ma non può fare niente sul potente e rabbioso tap in dell’enfant prodige Nicolò Zaniolo.

La Roma capisce che può fare sua una partita che cambierebbe la sua stagione, e si affida alle qualità acrobatiche dei suoi attaccanti. Al 70’ Dzeko brucia Romagnoli su angolo di Kolarov, ma c’è ancora Donnarumma con un intervento complicatissimo a dire di no. Laxalt, dopo la girandola di cambi, ha sul destro un match ball irripetibile a dieci metri da Olsen, ma il destro non fa male al portierone svedese. —

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di Redazione web