Il Tirreno

Livorno

triglie ko ad agliana 

Mani di marmo dalla lunetta e dall’arco e la bestia nera doma la Pielle

F.P.
Mani di marmo dalla lunetta e dall’arco e la bestia nera doma la Pielle

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AGLIANA. Ah, le triple, croce e delizia del basket moderno. Fino a 36” dalla fine della partita Agliana aveva tirato dalla lunga con 1/14, ancora peggio di una Pielle da 3/17. In quell'ultimo mezzo minuto le due squadre ne mettono due a testa, due con Bertolini i biancazzurri, due con un Bogani fino a quel momento opaco i padroni di casa. Ma siccome l'ultima di questo pirotecnico finale è nella mani del biancoverde ecco che Agliana si salva da una sconfitta che probabilmente non avrebbe meritato, così come la Pielle non avrebbe certo rubato nulla, capace com'è stata di rimediare con il consueto cuore e l'abitudine a non mollare mai a una serata piena di pecche. A cominciare da quell'approccio molliccio, quel primo quarto nel quale la squadra di Da Prato si dimentica di difendere come sa fare e incassa 27 punti, poco meno della metà di quanto subìto fino al mezzo minuto dei fuochi d'artificio.

Per continuare con la serata da mani gelide di Falconi e Burgalassi (0 su 11 in due dalla lunga), andando avanti con l'inconsueta sofferenza a rimbalzo con Rossi (28 + 13, imprendibile nella prima metà gara) e Tuci prevalenti (20 a 12) su una coppia di big, Bertolini e Benini, come quella piellina con il secondo peraltro in imperfette condizioni fisiche e con un solo allenamento alle spalle.

E per finire con i tiri liberi: già il fatto che se ne tiri parecchi meno degli avversari è un male perché (eventuali torti arbitrali a parte) vuol dire che sei stato meno pericoloso vicino a canestro e in generale nelle iniziative individuali. Ma se poi quei pochi li tiri con un inaccettabile 42% (6 su 14) ecco una delle tante chiavi di lettura di una sconfitta che poteva starci (Agliana è una delle bestie nere della PL) ma che poteva anche essere evitata con poco di più. La rincorsa della Pielle (trainata da Creati, più a suo agio in trasferta che a Livorno) arriva a compimento a -26” con la tripla di Bertolini (63 pari) e c'è aria di supplementare così come due settimane prima a Lucca, anche lì di rincorsa e con l'esito che sappiamo. Ma dura appena 15”, il pareggio. A -11” Bogani ne prova un'altra, dopo quella che aveva dato il 62-58. Gli va ancora bene, dopo le tante padelle iniziali. F.P.

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di Redazione web