Gioco
Libertas, il testacoda non lascia speranze Firenze troppo forte Si salva solo Salazar
LIVORNO. Se a poco più di metà campionato una squadra ha 30 punti in classifica e un'altra 2, un motivo ci sarà. E allora la partita fra Libertas Liburnia e la capolista tuttora imbattuta va come deve andare, anche se la squadra di Martini è migliore oggi di quella che aveva iniziato il campionato e il Pino non si spreme ma più che tanto. Ma quando lo fa, fa paura. Forse anche al clan della Pielle presente in esplorazione.
A metà gara la partita è già abbondantemente sottochiave anche perchè troppi giocatori gialloblu hanno percentuali da incubo, vuoi per carenze proprie, vuoi per la difesa ospite che non concede mai o quasi tiri comodi: Djulovic (probabilmente alla peggior prestazione stagionale) 1 su 8, Armillei (idem), addirittura 1 su 12, Bernardini 1 su 9. Fa un totale di 3 su 29 da tre uomini del quintetto, chiaro che a quel punto essere competitivi diventa un problema, anche se Salazar, pur senza essere il migliore mai visto conferma di essere un'addizione molto importante per cercare di evitare la retrocessione diretta e il giovane Sacchelli (2002) gioca proprio contro i più forti la miglior partita della sua stagione.
Terzo quarto ancora dominato dai fiorentini, poi l'inizio dell'ultimo è favorevole alla Libertas (15-5) e il passivo scende fino a margini tutto sommato accettabili. Altre, comunque, sono le avversarie contro le quali cercare di fare punti.
F.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
