Gioco
La beffa arriva a tempo scaduto e l’Ascoli spegne la Primavera
ASCOLI. Il veleno è nella coda. E precisamente nei minuti di recupero, risultati fatali alla Primavera amaranto, che nei precedenti novanta aveva tenuto testa senza mai mollare al più quotato Ascoli, secondo in graduatoria e lanciato all'inseguimento della capolista Lazio. Certo le sofferenze non erano mancate: basti pensare alle pericolose conclusioni di Vignati, Perpepaj e Sarli nella prima mezz'ora di gioco; ma nella ripresa il Livorno aveva preso le misure dei padroni di casa ed era riuscito ad alzare il baricentro, sfiorando in particolare il vantaggio al 57', quando Pallecchi ha pennellato su calcio di punizione un assist perfetto per il colpo di testa di Petri, smanacciato miracolosamente da Zizzania a un centimetro dal gol.
Anche nel finale l'Ascoli aveva provato a rialzare il ritmo, ma il Livorno aveva saputo rispondere con un rapido inserimento di Alesso, fermato solo a pochi metri da Zizzania. Così quella giunta al 91' per il Livorno è stata davvero una brutale e inattesa beffa: De Chirico è stato abile nel respingere una botta da fuori di Monachesi, ma sulla successiva mischia Perpepaj ha avuto la fortuna di trovarsi sui piedi un pallone facile da trasformare nell'1-0 con fendente sotto la traversa.
Alessio Traversi
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