Il Tirreno

Livorno

inutile il tentativo di recuperare dei rossoblu 

Cecina beffato dal concreto Vorno con un calcio di rigore: un finale amaro

Michele Falorni
Cecina beffato dal concreto Vorno con un calcio di rigore: un finale amaro

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Breve premessa. A calcio si gioca in tanti modi. Ieri pomeriggio il Cecina ha perso (0-1) al Santa Lucia di Venturina contro il Vorno a causa di un rigore inesistente trasformato all’inizio del secondo tempo. I padroni di casa non meritavano la sconfitta: un rimbalzo irregolare ha visto schizzare il pallone addosso al difensore Tommaso Lorenzini, colpendolo alla spalla senza che il braccio fosse staccato dal corpo. Il direttore di gara ha fischiato e indicato il dischetto tra le proteste degli appassionati in tribuna scoperta, proprio nel momento in cui i rossoblù giocavano meglio. Michele Gamba, al minuto 19, ha gonfiato il sacco. Detto questo: il Cecina ha spinto dall’inizio e contenuto bene i lucchesi, impedendo loro di arrivare al cross e al tiro dal limite. Pochi i falli, a testimonianza che i ragazzi sono sempre rimasti concentrati costruendo più di una occasione da rete. Al 9’, Joao Paulo Viera Passoni riceve la sfera e salta un avversario, ma il destro è debole e il portiere ribatte senza problemi. Un’opportunità clamorosa. I rossoblù ci credono e al 25’ Mounir El Falahi verticalizza per Riccardo Campisi: l’esterno scarica la botta da sinistra alzando però la mira. Al 46’, un attimo prima di rientrare negli spogliatoi, Viera Passoni ci riprova, ma il numero uno ospite è pronto e respinge. Ripresa. I padroni di casa attaccano e imprecano per un sospetto fallo di mano in area: niente. Poi tocca a Tommaso Cappellini, pronto a deviare il destro di Niccolò Tabarrani due minuti prima del gol che deciderà l’incontro. Sebbene in svantaggio, i rossoblù provano a riorganizzarsi e spingono, complice la regia di Francesco Frosinini e il cambio di passo di Giovanni Barozzi. Il Vorno arretra perché la manovra è fluida e precisa. Gabriele Angeli, il portiere, è costretto a uscire due volte e a artigliare il cuoio sugli angoli. I cinque minuti di recupero volano via fino al triplice fischio e alla delusione dipinta sul volto dei padroni di casa, che ieri meritavano di più. —

Michele Falorni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web