Gioco
Breda dopo il pareggio a Crotone: «Vedrete che arriveranno anche i gol»
La carica del mister: «Sono ottimista, l’importante è creare occasioni. La salvezza? Da 25 punti in giù possiamo riprederle tutte»
LIVORNO. Tira un sospirone Roberto Breda prima di iniziare a parlare. La partita come al solito non travolge la sua lucidità di analisi.
Mister, andiamo dritti al sodo: un punto positivo?
«Sì perché il Crotone non è più quello di inizio stagione, qui vedrete che in pochi verranno a vincere. Penso che il pareggio sia stato meritato».
Due gol decisi da episodi e due partite in una: sofferenza nel primo tempo e autorità nella ripresa quando siamo passati al centrocampo a 5.
«Il Crotone è squadra molto fisica, inevitabile che dopo il nostro gol prendessero l’iniziativa».
A tratti abbiamo avuto la sensazione di non poter supportare sia Giannetti che Murilo, più Diamanti.
«Lo abbiamo sempre fatto. Forse stavolta abbiamo sofferto un po’ di più».
Uscito Murilo e passati al 3-5-1-1 è stata un’altra partita.
«Sì, in effetti abbiamo iniziato a guadagnare metri ed a rischiare molto meno dietro. Il Livorno del secondo tempo mi è piaciuto».
Resta il problema di sempre che il mercato non ha risolto.
«Cioe?»
Cioè... chi la butta dentro.
«Io sono molto più ottimista. Oggi in panchina c’era Gori che non ho inserito perché avevo altre esigenze tattiche, a breve ci sarà Dumitru. Se continuiamo a creare occasioni, vedrete che i gol arriveranno».
Però tra Giannetti e Murilo...
«Qualche ragazzo ha bisogno di sbloccarsi. Io ho fiducia».
Quando torna Raicevic?
«Martedì riprende ad allenarsi in gruppo».
Buon esordio di Salzano. È d’accordo?
«Sì, Salzano mi è piaciuto e sono convinto che potrà fare ancora meglio quando avrà ritrovato un po’ di gamba. Ma mi sono piaciuti anche Kupisz ed Eguelfi».
Lei parla sempre della necessità di avere “gamba”.
«Vero. Io voglio una squadra che corre, perché secondo me i risultati si ottengono in questo modo in tutte le categorie. Guardate l’Atalanta... La mia filosofia è questa, non dico che sia giusta ma io voglio giocatori che corrono».
Settimo risultato utile consecutivo.
«È un bel segnale. Ma ora bisogna iniziare a vincere. E un altro bel segnale è quello che è successo a fine partita».
Ovvero?
«Chi non ha giocato è venuto da me a chiedere di potersi allenare. Di solito avviene l’esatto contrario e chi sta in panchina ha voglia di tutto fuorché di mettersi a faticare a fine partita. Per me è un grande segnale».
Con chi ce la giochiamo questa salvezza?
«Da 25 punti in giù, per me sono tutte dentro. Possiamo senza dubbio andarle a prendere».
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