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Cori razzisti, al secondo caso le squadre negli spogliatoi

Cori razzisti, al secondo caso le squadre negli spogliatoi

Stretta della Figc. Gravina: «Non possiamo accettare supinamente gli atteggiamenti di chi pensa di poter fare quello che vuole allo stadio»

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ROMA. Cambia la procedura per la sospensione temporanea delle partite in caso di cori razzisti. Lo ha stabilito il consiglio federale della Figc riducendo da tre a due i passaggi (squadre al centro del campo e al secondo episodio squadre negli spogliatoi) fermo restando che l'autorità competente per la sospensione delle partite sarà sempre il responsabile per l'ordine pubblico.

E qualche altra proposta è arrivata anche dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, presentando a margine del consiglio federale di ieri le nuove modifiche regolamentari attinenti a cori o striscioni razzisti e discriminatori. «Ho letto che la maggior parte di chi ha provocato gli incidenti di Milano erano daspati. Ho chiesto al ministro (dell'Interno Salvini, ndr) perché quel daspato non va ai servizi sociali due ore prima e due ore dopo la partita? Sono seimila, starà alla polizia assicurare che queste seimila persone stiano lontane da quei luoghi».

«Non possiamo accettare supinamente atteggiamenti di soggetti che pensano di fare quello che vogliono attorno allo stadio», ha aggiunto Gravina, che poi ha spiegato le nuove norme. «Nelle modifiche regolamentari sui casi di cori razzisti e discriminatori abbiamo voluto inserire anche le esimenti e le attenuanti, perché va premiato il tifo positivo e che deve sovrastare i buu e i cori discriminatori di quei tifosi che vogliamo far fuori dal nostro sistema».

«Dobbiamo far sì che ci sia una certificazione di qualità dei tifosi - ha aggiunto il capo del calcio italiano -. Purtroppo sospendere una partita è qualcosa che punisce eccessivamente. Per questo quando si va al centro del campo si vedrà chi sono i tifosi buoni e quelli non buoni. Dobbiamo evitare di togliere il fascino dello sfottò, con epiteti e goliardia - ha quindi specificato Gravina - ma quando si va sul pesante si deve capire che si offende la dignità di un popolo».

Ma il ministro Salvini sulle nuove norme ironizza: «Facciamo la scala Richter dei buu? Dai, non facciamo ridere». E poi un commento su Milan-Napoli di coppa: «Non ho nessuna nostalgia di Higuain». —
 

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di Redazione web