Il Tirreno

Livorno

Un Ponsacco sprecone contro il fanalino Massese

Aldo Antola
Un Ponsacco sprecone contro il fanalino Massese

La seconda della classe non travolge i bianconeri ridotti a 10 per un’espulsione Il match si conclude a reti inviolate, per i ragazzi di Malfanti un punto d’orgoglio

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MASSA. Il Ponsacco non riesce a vincere a Massa contro i bianconeri fanalino della classifica, e per di più ridotti in dieci per un’espulsione a venti minuti dal termine.

Alla fine umori opposti nelle due società con quella Massese che ha gioito per la stoica resistenza dei suoi ragazzi, e molto malumore e mugugni fra gli ospiti per non aver raccolto questi tre punti alla vigilia facili e balzare così in vetta alla classifica solitari, visti i risultati della giornata. Una promozione che sembra spaventare tutte, non esiste infatti una squadra come nelle stagioni precedenti che ammazza il campionato.

Si inizia con la pioggia che si è placata e il terreno che ha retto molto bene, un po’ di tensione davanti allo stadio per via della storica rivalità fra le tifoserie con forze dell’ordine ben spiegate, poi il via. Davanti a una Massese molto incompleta (anche se con i titolari non è che abbia fatto meglio) per le assenze dei due Molinaro, Brondi, Lazzoni il Ponsacco risponde con un buon organico anche se privo di Brega. Dopo pochi minuti si capisce che sarà una gara a senso unico e infatti al termine si conteranno tantissime occasioni per gli ospiti contro una dei bianconeri. E in pratica il Ponsacco ha perso da solo i due punti.

La cronaca. Inizio Ponsacco in avanti con Semprini che al 2’ manca la deviazione nell’area piccola ed al 5’Zorica dalla corta distanza sfiora il palo, ed ancora Semprini da facile posizione manda alto al 15’. Nel mezzo una buona reazione della Massese ma sterile, senza conclusioni. Solo al 37’ la squadra con Malfanti in panchina crea una vera opportunità col tiro di Citro che da posizione laterale costringe De Carlo alla deviazione e sul capovolgimento ancora Semprini in diagonale sfiora il palo.

Nella ripresa subito il solito Zorica manda alto da due passi ed al 55’il vantaggio sembra fatto ma il tiro ravvicinato di Doveri è respinto d’istinto da Ricci. Gli ospiti non sembrano preoccuparsi anche perché pochi minuti dopo la Massese è ridotta in dieci per l’espulsione di Pedruzzi per doppio giallo. Però col passar del tempo i bianconeri sono galvanizzati nel difendere il castello ed i rossoblù ospiti sempre più nervosi vedendo scorrere i minuti senza che arrivi il vantaggio. Cosi gli ultimi minuti sono un assalto, tutti in avanti con i bianconeri che prendono sempre più forza e coraggio, e li aiuta anche un po’ di fortuna.

I due tecnici effettuano tutte le sostituzioni tattiche possibili, saltatori di testa e difensori. Tante mischie, tentativi di sfondare da dentro l’area piccola, salvataggi dei difensori ed enormi errori degli attaccanti (come al 90’ e al 92’ nelle furiose mischie finali) fanno arrivare la partita al 96’ (6 di recupero) sul risultato di 0-0. Per fortuna che malgrado il buio non è stato necessario, come altre volte accendere i fari. Non ci sono più... –

Aldo Antola

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