Il Tirreno

Livorno

Subito Muriel, poi un SuperChiesa La Fiorentina manda il Chievo all’inferno

Brunella Ciullini
Subito Muriel, poi un SuperChiesa La Fiorentina manda il Chievo all’inferno

Gara ricca di emozioni, recriminazioni da una parte e dall’altra. La formazione viola ha finito in dieci, espulso Benassi

3 MINUTI DI LETTURA







6-1 all’andata, 4-3 al ritorno, sempre a favore della Fiorentina che così riprende la corsa (affollatissima) verso l’Europa. Benvenuti nel calcio più pazzo che c’è. Quando i viola e il Chievo si sfidano non ci si annoia mai e come al Franchi in agosto, anche ieri al Bentegodi è stato così, per giunta una vittoria conquistata in inferiorità numerica: 7 gol, tre legni colpiti (uno dai veneti, due da Chiesa e Muriel), un rigore parato in un momento cruciale da Lafont su Pellissier che poco prima lo aveva trafitto sempre dal dischetto, una rete annullata nel primo tempo a Giaccherini innescato dal portiere viola, un espulso (Benassi al 14’st), molta tensione, tanti errori e Var. Ma pure grandi emozioni e gol molto belli, come quello di Muriel in apertura, quello di Benassi per il momentaneo 2-0; e ancora le incornate di Stepinski prima dell’intervallo e di Dordevic all’89’che ha riacceso le speranze dell’indomito Chievo che stava sotto di 4 reti in virtù della doppietta di Chiesa, prima innescato da Dabo in un contropiede da manuale, poi da Gerson. Anche lo scorso 26 agosto Chiesa aveva messo il timbro nella goleada ai veneti, con la doppietta di ieri realizzata in sette minuti ha deciso il risultato con la Fiorentina in 10 per l’espulsione di Benassi per aver respinto da...portiere un tiro avversario. Tutto ciò amplifica il valore del successo conquistato dai viola, il secondo di fila in trasferta dopo quello di Coppa Italia col Torino (anche allora decisivo Chiesa con un’altra doppietta) e il terzo stagionale con quello ottenuto col Milan, pure quella volta grazie all’esterno viola.

«È stata una partita pazzesca – ha commentato Chiesa – Pur in 10 abbiamo dimostrato che non molliamo mai, ci portiamo a casa tre punti importantissimi. Ringrazio il mio allenatore che mi tiene sul pezzo tutti i 90’: io ci sono sempre per lui, per la mia squadra e i nostri tifosi. La sfida con la Roma di Coppa Italia? Ora ci godiamo questa vittoria poi penseremo a mercoledì». Intanto la Fiorentina conferma tra peccati di gioventù e non pochi errori (ieri soprattutto difensivi ma pure Muriel a tu per tu con Sorrentino ha fallito un’occasione) di essere una squadra che non si arrende mai, dotata di cuore, coraggio, anima e un pensiero sempre per Astori cui Chiesa (esultando ha mimato con la mano il 13) e tutti i compagni hanno dedicato alla fine il successo. «Gara strana, per noi contava più di tutto vincere – ha detto Pioli – La direzione arbitrale? Non è stata una partita fortunata né facile. Muriel? È arrivato nel momento giusto e prima della gara ha fatto un bellissimo discorso ai compagni. È un esempio. Come lo è Chiesa, lui è una delle anime di questa squadra» . Infine Antognoni: «Abbiamo da recriminare sul rigore dubbio fischiato a Gerson, ma era importante vincere per riprendere il cammino verso l’Europa. Chiesa? Sta dimostrando di essere trascinatore e decisivo sotto porta» . E la Fiorentina come si è visto ieri ringrazia. –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web