Gioco
Meloria il tiro è una preghiera L’Amen lo recita Arezzo
LIVORNO. Le percentuali disastrose (34% dal campo e 40% ai liberi) condannano il Meloria Basket 2000 ad una brusca battuta d’arresto nella tana della Amen Arezzo una delle squadre più in forma del girone: 76-55 il punteggio a favore dei ragazzi di coach Serravalli, avanti fin dalle batte iniziali (20-11 al 10’).
Nel secondo quarto il quintetto di Walter Angiolini mette sul parquet rabbia e ottime giocate, limando parzialmente il gap in una serata, come detto, da dimenticare sotto il profilo delle statistiche (35-28).
Melosi e Marini non riescono (quasi) mai a trovare la via del canestro, mentre dall’altra parte il lituano Kirlys è una sentenza (e migliore in campo) con 25 punti. Morale della storia, la terza frazione si chiude sul 28-13 per Arezzo che di fatto congela la pratica con largo anticipo.
In casa Meloria – che in settimana ha risolto consensualmente con Alberto Bonciani – le cose da salvare si contano sulle dita di una mano. E una di queste è senza dubbio l’atteggiamento, duro, mai remissivo, anche quando la partita è scappata via.
Niccolai e compagni hanno continuato a lottare su ogni pallone, salvo poi litigare con il ferro per l’intero arco dei 40 minuti. Adesso l’obiettivo è ripartire di slancio già da domenica prossima, quando alla palestra D’Alesio arriverà il Biancorosso Empoli. Vietato sbagliare per rimanere attaccati al treno che porta verso il paradiso dei playoff. —
A.M.
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