Gioco
IL NODO SONO LE CLAUSOLE DI QUEL 40%
Il Day After si porta dietro pensieri. Tanti pensieri. Ci piace questa idea di livornesi che affiancano Spinelli perché sulla carta si prende due piccioni con una fava: 1) finalmente gli imprenditori della nostra città si avvicinano al Livorno e aprono uno spiraglio per il post-Spinelli (che un giorno dovrà esserci), 2) l’appoggio locale è ciò che Spinelli richiede da anni per cui, in base a quello che ha sempre detto, dovrebbe ridargli entusiasmo
Ci sono però dei passaggi che andranno chiariti bene perché sennò l’operazione non può decollare. Dando per scontato che Promo Livorno entro un paio di settimane presenterà l’offerta ufficiale con i soldi come è stato garantito (sennò si parla di aria fritta) bisogna però arrivare al prossimo incontro con degli accordi chiari. Roberto Spinelli ha fatto capire che la “governance” la detterà chi avrà la maggioranza (quindi loro) il che è anche logico, ma è chiaro che dall’altra parte chi mette i soldi per il 40% chiederà delle clausole di salvaguardia perché altrimenti si butta i soldi per far comandare completamente un altro.
In questa situazione serve una mano tesa a vicenda. Promo Livorno oggi non può andare da nessuna parte senza Spinelli perché non ha forza economica per gestire la società, Spinelli potrebbe anche andare da solo ma perché rifiutare la collaborazione della città? Il nuovo Cda sarà composto da 5 persone: da una parte ci saranno Aldo e Roberto Spinelli più Silvano Siri, dall’altra Mirco Peiani e un altro livornese (non Piccini che resta super partes). Ma ripetiamo, è bene trovare subito degli accordi di garanzia. Per tutti.
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