Gioco
Classe, potenza e cinismo Giulio Lombardi fioretto d’oro
Alla prova nazionale di Terni, sesto Elia Sardelli e settimo Gregorio Isolani Nei top 10 di specialità anche Karen Biasco, Noemi Monaldi e Pietro Torre
Spadaccini del Fides in bella evidenza a Terni nella seconda prova nazionale Cadetti di qualificazione ai campionati italiani in programma, a Maggio, a Lecce. Sul podio più alto Giulio Lombardi: 17 anni di talento, classe e “sangue freddo”. Capace di mantenere i nervi saldi anche quando, con il risultato ancora in bilico, nelle battute finali, il fioretto pesava come un macigno. Il tutto «grazie a brillanti qualità tecniche e a una forza mentale rilevante che gli hanno consentito di rimontare assalti complicati e piazzare, con un'incredibile lucidità, la stoccata decisiva, al momento giusto», il commento di Giuseppe Pierucci.
Il riferimento oggettivo del maestro Beppe è agli ultimi tre assalti che gli hanno permesso di volare verso il trionfo, grazie alla vittoria, nei quarti, sull'amico Elia Sardelli per15-14. E in semifinale e finale su Damiano De Veroli (14-13) del G. V. Roma e Giuseppe Franzoni (15-14) del C.S. Roma.
Nella scia di Giulio Lombardi, bravi anche lo stesso Elia Sardelli (sesto) e il 14enne Gregorio Isolani: settimo. Un po' defilati, invece: Alberto Mascioli, Alexander Milano e Federico Renzoni.
FIORETTO FEMMINILE
A tenere alto lo stellone del Fides sono state: Karen Biasco (nona e unica 14enne tra le prime 15) e Beatrice Prusciano. E per l'Accademia della Scherma Viola Fioriti, 12esima.
Sciabola femminile
Brave Noemi Monaldi (decima) e Giulia Iervasi (16esima). Entrambe classe 2003. A pesare sull'uscita di Noemi, negli ottavi, una decisione arbitrale discutibile. Stop negli ottavi anche per Giulia Iervasi, scivolata però un po' più indietro a causa di un girone eliminatorio poco felice. Nella loro scia Giulia Pitzolu, Marta Bozzi e Giulietta Becucci.
Sciabola maschile
Sei, come nel fioretto maschile, gli spadaccini in gara. Il più bravo (nono) Pietro Torre. Bella prova pure di Edoardo Cantini (classe 2004, undicesimo) il più giovane a inserirsi tra i primi 18.
Un po' al disotto delle proprie senza dubbio notevoli potenzialità, invece Lorenzo Cambini, Edoardo Bertocchini, Giorgio Gradassi e Giulio La Torre.
I COMMENTI
Cominciamo dal maestro Nicola Zanotti: «Eravamo partiti con altre ambizioni, alla ricerca di conferme. Qualcosa è mancato, ma dobbiamo rimanere dritti e continuare a lavorare con serietà e fiducia come abbiamo fatto fino ad oggi» .
Quasi euforiche le considerazioni del maestro Beppe Pierucci: «La mia soddisfazione sta nel vedere i loro sacrifici, il loro impegno ma anche la loro unione. Sono amici e si vogliono bene». Poi fa un passo indietro: «Fino a poco più di 4 anni fa non esistevano più. Adesso siamo un esempio per molte società italiane e mondiali. Il nostro circolo, il Fides, è meta prediletta di molti atleti da tutto il Mondo. Abbiamo stretto collaborazioni con molti club vicini e lontani. Club, che ci consentono di crescere e fanno aumentare in noi il fuoco della passione per questo sport. Grazie ai miei colleghi: Roberto Bellucci, Gerges Enguerran, Anna Kassianovich ed Eleonora Malquori, con cui condivido tutto. E grazie soprattutto al presidente Carlo Montano». —
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