Gioco
Gioca, segna e si diverte: Christian Scalzo a 47 anni brilla in Prima
Livorno, l'ex amaranto non ha ancora appeso le scarpe al chiodo ma continua a fare la differenza: "Tre gol e 8 assist, in realtà ho 32 anni.."
LIVORNO. C'è chi a 47 anni deve prendere l'ascensore per fare un piano di scale. Christian Scalzo invece continua a giocare e a segnare. Nella sua carriera infinita ha fatto gol in tutti campionati dalla B dalla Prima Categoria: 140 palloni nel sacco. L'ultimo l'ha infilato con la maglia del Massa Valpiana a cui al 93' ha regalato la vittoria per 2-1 sul campo dell'Audace Portoferraio: «Un gol simile lo segnai nel 1997 a Lecco quando giocavo nel Livorno». Stesso minuto, stesso risultato: «È solo cambiato il lato da cui ho calciato. Allora da destra, stavolta da sinistra».
Scalzo si allena tre volte a settimana e la domenica sfida – uscendone spesso vincitore – ragazzi che potrebbero essere suoi figli: «Sono un folle – ammette sorridendo – ma mi diverto e sono felice di quello che faccio. Nella mia squadra ci sono ragazzi del '98, del '99 e del 2000. Do consigli, li aiuto e loro mi seguono. Qualcosa penso di poter insegnare». Nel Massa Valpiana c'è una colonia di livornesi: «Degli undici potenziali titolari siamo nove. Due volte andiamo ad allenarci a Follonica. Una sul campo dell'Ardenza che ci ospita. Con me gioca Martelloni mio compagno di squadra ai tempi del Livorno».
In Prima Categoria con la voglia di continuare a stupire: «All'anagrafe ho quasi 47 anni, ma la mia età biologica – valutata dopo le visite mediche – è di 32. Certo, i tempi di recupero dalla fatica della domenica si sono fisiologicamente allungati, ma tengo botta in un campionato difficile nel quale il mio tasso tecnico fa comunque la differenza. Per ora ho segnato tre gol e dispensato otto assist. Siamo a quattro punti dai playoff e a sette dalla prima. Insomma: ce la giochiamo fino in fondo». All'inizio della stagione per una settimana è stato il vice di Juriy Cannarsa, tecnico della Primavera amaranto. « Il futuro? Spero che il Livorno mi richiami. Intanto mi godo questo momento. Dedico il gol di domenica al mio compagno di squadra Ciaravolo che si è rotto il malleolo proprio durante quella partita e a mio fratello Tiziano».
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