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Una freccia a destra preso il polacco Kupisz E per oggi è attesa la risposta di Moncini

Fabrizio Pucci
Una freccia a destra preso il polacco Kupisz E per oggi è attesa la risposta di Moncini

Ha rescisso Bruno che voleva tornare a casa sua a Pescara Pedrelli verso Siena, mancano ancora almeno 2 rinforzi

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Un sospiro di sollievo. Ecco il primo acquisto di gennaio. Manca ancora l'ufficialità, ma ormai il centrocampista polacco Tomasz Kupisz classe 1990 può essere considerato a tutti gli effetti un giocatore del Livorno come ha confermato anche il suo procuratore Paolo Paoloni. Proviene dall'Ascoli che lo ha trasferito in prestito con diritto di riscatto. Il giocatore, dopo il cambio di modulo operato dal tecnico bianconero Vivarini - passato al 4-3-1-2 - non aveva più spazio nel Picchio e ha preferito cambiare aria. Quest'anno ha collezionato nove presenze nell'Ascoli, ma l'anno scorso ben 31 (con 4 gol) con la maglia del Cesena. Può giocare quarto o quinto di centrocampo a seconda del disegno tattico. Dicono di lui che sia veloce e molto abile nel saltare l'uomo. Vanta 126 presenze e 15 gol in serie B dove ha giocato anche con le maglie di Cittadella, Brescia e Novara. Il suo arrivo rischia di allontanare quello di Riccardo Sottil che ha caratteristiche più offensive e che la Fiorentina sta comunque pensando di tenersi.

IL MONCINI DAY

Compagno di squadra di Kupisz al Cesena un anno fa è stato Gabriele Moncini, attaccante del '96 che in Romagna segnò 8 gol in 27 presenze. Il giocatore - che la Spal farà partire con la formula del prestito oneroso - sta ancora sfogliando la margherita perché lo vogliono anche Cittadella e Venezia, ma il Livorno è in pole position perché si è mosso per primo e con maggiore decisione. Lui vuole avere la garanzia di un alto minutaggio. Per questo motivo ha scartato l'ipotesi Padova che davanti ha già Mbakogu e Bonazzoli: un concorrenza troppo agguerrita.

L'attaccante si è preso qualche ora per riflettere e oggi deciderà se da Ferrara porterà guiderà la macchina verso la vicina Cittadella o per un viaggio più lungo fino a Livorno. Insomma: siamo al dentro o fuori.

CIAO BRUNO

Nel giorno di un arrivo quasi sicuro e di uno possibile si è registrato anche un addio. Ha salutato la compagnia Alessandro Bruno che è passato dalle parole ai fatti. La scorsa settimana ha chiesto di essere ceduto e ieri ha rescisso il contratto per accasarsi al Pescara, società guidata dal presidente Sebastiani che è suo suocero e da cui fu prelevato ad agosto 2017.

Dispiace che il giocatore abbiamo messo il Livorno nella condizione di farlo andare via anche perché Breda in alcune recenti dichiarazioni aveva espresso apprezzamento su di lui definendolo chiaramente un giocatore importante. In partenza c'è anche Ivan Pedrelli che sta per accettare l'offerta del Siena.

CHE COSA MANCA

Se Moncini firma l'attacco è a posto. La difesa non ancora perché a fronte degli addii a Pedrelli e Maicon, arriverà Kupisz che non ha caratteristiche di contentimento, almeno non in senso assoluto. Infine c'è il centrocampo dove la decisione di Bruno di andar via ha aperto una falla da coprire negli ultimi giorni di mercato. In quel reparto, tra l'altro, ieri da Salerno è rimbalzata la voce di un interessamento dei granata per Davide Agazzi il cui cartellino è dell'Atalanta, ma del quale il Livorno non intende privarsi per cui il giocatore resterà qui. —

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di Redazione web