Il Tirreno

Livorno

Tempesta Pielle, sotto di 22 sbanca Lucca al supplementare

Francesco Parducci
Tempesta Pielle, sotto di 22 sbanca Lucca al supplementare

Livorno, primi due quarti da incubo per i biancoblu che devono rinunciare a Dell’Agnello (espulso). Poi la rimonta storica

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. I miracoli, per chi ci crede, accadevano in Palestina, circa 2. 000 anni fa. Certo che quello di ieri sera sotto le Mura, al PalaTagliate, dove un tempo si giocava la serie A, un campo grande almeno quanto il PalaMacchia, non come le palestrucce dove tocca andare il più delle volte, almeno da un punto di vista sportivo a un miracolo ci somiglia parecchio. Oppure no, per fare certe cose non ci vuole l’aiuto divino, ma cuore, attributi, coraggio. E qualcosa in cui credere.

Insomma, sotto di 22 già nel secondo quarto (50-28 al 15’36”) 55 punti incassati a metà partita, sommersa da una gragnola di triple piovute da ogni dove, con il proprio giocatore simbolo Dell’Agnello espulso dopo 11’ per un dubbissimo doppio antisportivo, la Pielle sembra la vittima da sacrificare sull’altare del mercato d’oro di Lucca, mentre dall’uscita del figlio d’arte in poi la squadra di Da Prato ha in campo tre soli senior e un pugno di ragazzini nati dal 2000 in poi. Ma il basket è bello anche perché a volte c’è chi è capace di ribellarsi alle storie già scritte. Toccato il fondo le possibilità sono due. O si scava per vedere se si può andare più in basso, o si risale. La Pielle sceglie la seconda.

Lucca comincia a vedere il canestro con minore facilità, la Pielle morde in difesa e cerca di appoggiare il più possibile il gioco sotto, dalle parti di Bertolini e Benini che, presente ma non utilizzato Tessitori, fanno strame di Pagni e Pierini. Ma a fine terzo quarto i padroni di casa lucrano ancora 13 di vantaggio e il massimo a cui si può aspirare è difendere quei 6 punti di vantaggio dell’andata, salvare almeno il doppio confronto prima di aprire il rubinetto dei rimpianti. Sembra difficile anche quello, perché a 4’29” dalla fine Lucca viaggia ancora sul più 11 (89-78) dopo un duepunti di Tempestini. Ma lì comincia una storia diversa. Segnano due volte Benini, una Creati (miglior prestazione stagionale), un libero su due di Bertolini, due dalla linea di Benini e un’altra sospensione vincente del pisano, vera anima della rimonta “impossibile”. Parziale di 0-11 in 3’21”, quando ancora c’è un minuto da giocare sul cronometro.

Lì entrambe le squadre hanno possibilità di vincerla risparmiandosi l’overtime ma sbagliano due volte Tempestini (che a inizio partita aveva dato grossi dispiaceri alla sua squadra) e una il giovane Navicelli, comunque bravissimo così come un Burgalassi che ha avuto una parte importantissima nella rimomnta. Supplementare, allora. E lì è poco meno di un monologo, con la Pielle, ormai in piena trance agonistica e sospinta dalle urla infinite e quasi incredule dei tanti tifosi che laggiù l’hanno accompagnata, che non sbaglia più niente, ma proprio niente. Finisce così, con Lucca che quasi non ci crede. E invece è tutto vero. Chapeau.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web