Il Tirreno

Livorno

Muriel doppietta incendia il “Franchi” ma la Viola evita la beffa di un soffio

Brunella Ciullini

Strepitoso il colombiano, però i ragazzi di Pioli (in 10) si sono trovati sotto con la Sampdoria. Ha rimediato Pezzella

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FIRENZE. Due punti persi o uno guadagnato? Di sicuro se la Fiorentina avesse perso contro la Sampdoria «sarebbe stata una beffa enorme» come ha detto Stefano Pioli. E ha ragione: perdere dopo aver assistito alla prima doppietta viola di Muriel, due reti straordinarie specie la seconda alla Baggio; dopo aver visto la squadra di Giampaolo sbandare più volte ma pure premiata da alcuni errori avversari (vedi la seconda sciocca ammonizione di Edimilson che ha lasciato in 10 la sua squadra per quasi un'ora o l'ingenuo fallo di mano di Vitor Hugo che ha regalato il rigore del momentaneo 2-2 a Quagliarella), dopo aver verificato che comunque sia a questa giovane Fiorentina non mancano cuore e coraggio, permettere alla Samp di espugnare il Franchi sarebbe stata una vera beffa. Anche perché per i viola perdere avrebbe pesato forse in modo decisivo sulla corsa all'Europa. Invece al 93' Pezzella ha trovato la zampata giusta in mischia e ha evitato alla propria squadra il ko. La Fiorentina, una bella Fiorentina ha pregustato a lungo la gioia di una meritata vittoria - specie dopo il primo gol di Muriel alla mezz'ora del primo tempo e dopo il secondo a metà ripresa, palla al piede dalla metà campo, saltando gli avversari come birilli, con la sua squadra in inferiorità numerica - ma alla fine era anche soddisfatta di aver impedito ai blucerchiati di portarsi a più 6 in classifica in una partita costellata di emozioni, di reti, ma anche di errori, a iniziare da quelli della discussa direzione dell'arbitro Di Bello: basti pensare alla punizione da cui è scaturito l'1-1 della Samp, nata da un assai dubbio contatto Veretout-Ekdal (forti le proteste viola) e realizzata da Ramirez, giocatore che ha rischiato di essere espulso.

Fortuna che le prodezze di Muriel hanno consolato l'ambiente viola e in parte anche zittito i soliti cori contro i Della Valle partiti dalla curva Fiesole a inizio match. «Avevo promesso due reti al direttore Corvino e ho mantenuto - ha sorriso l'attaccante colombiano schierato con Simeone e Chiesa - Quando sarò al 100%? Manca poco: spero di trovare la continuità nelle prossime due partite. Il paragone con Ronaldo il fenomeno? Mi ha accompagnato molto in carriera, spero di sentirlo ogni domenica. La dedica dei gol? In tribuna c’era tutta la mia famiglia» ha concluso Muriel che per rispetto alla sua ex squadra non ha esultato dopo aver segnato. Pioli dal canto suo se lo coccola: «Gli ho detto che è l'unico calciatore a somigliare al brasiliano Ronaldo, dobbiamo metterlo nelle condizioni di sprigionare tutto il suo valore». Ieri intanto ci è riuscito anche se non è bastato alla Fiorentina, complice un altro goleador super, Fabio Quagliarella, che in ombra per buona parte del match si è svegliato e in una manciata di minuti ha realizzato due reti portando la Samp avanti a 5' dalla fine: dopo ieri sono 10 le gare di fila (con 11 reti) in cui va sempre a segno.

Brunella Ciullini

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di Redazione web