Gioco
Malfanti rianima la Massese ma non basta a evitare il ko
A San Gimignano i bianconeri perdono lo scontro diretto per la salvezza malgrado un secondo tempo all’insegna dell’orgoglio e di tante palle-gol
SAN GIMIGNANO. Lacrime, testa bassa e tanta amarezza. La Massese esce dal Santa Lucia di San Gimignano con un'altra sconfitta, tornando a casa con le mani vuote da quello che era un vero e proprio scontro diretto per la salvezza. Il fatto che il ko sia immeritato, a questo punto, non è molto importante. Adesso l'unica cosa che serve è tornare alla vittoria il prima possibile, ripartendo da mister Malfanti. Chi si aspettava una svolta, dopo l'addio di Vitaliano Bonuccelli, è rimasto un po' deluso perché la squadra è entrata in campo troppo molle e ha concesso il primo tempo al San Gimignano che, a differenza dei bianconeri, ha sentito la pressione e ha giocato con il coltello tra i denti. Probabilmente ancora i ragazzi devono metabolizzare il cambio di allenatore sulla panchina, ma questo non può essere un alibi.
Lorenzini e compagni hanno letteralmente regalato i primi 45 minuti di gioco agli avversari, che all'intervallo erano già avanti di due gol senza neanche aver faticato troppo. Dopo una ventina di minuti in cui le due squadre si sono studiate, nella parte centrale del primo tempo, il San Gimignano ha ingranato le marce alte, iniziando a pressare con più costanza. E infatti al 28' Veratti ha sbloccato il risultato con una bella rete cercata e voluta. Lancio lungo dal centrocampo, stop della palla al volo con il petto, girata in aria e Ricci battuto.
Purtroppo la reazione non c'è stata e così al 40' il bomber senese ha siglato la doppietta. In realtà, stavolta, a incidere sul raddoppio è stata anche una discreta dose di fortuna perché da un batti e ribatti in area Veratti è riuscito a colpire il pallone in modo vincente e a spedirlo in fondo alla rete.
Negli spogliatoi Malfanti ha cercato di scuotere i suoi che, in effetti, sono rientrati in campo un po' più motivati e hanno tirato fuori l'orgoglio, presentandosi spesso negli ultimi 25 metri del campo. Come quando, dopo 7 minuti, Lorenzini è entrato in area ed è stato atterrato da dietro da Borri. L'arbitro era vicino, ha visto bene e ha assegnato il rigore. Sul dischetto si è presentato Lazzoni che con un colpo secco ha battuto Chiarugi. Il 2-1 ha acceso definitivamente il match, con la Massese che a quel punto si è spinta in avanti, cercando il pareggio e con il mister bianconero che ha rivoluzionato l'assetto tattico della squadra, portando maggior peso nel reparto offensivo. Gli sforzi però non sono serviti. Particolarmente intensi, comunque, gli ultimi 20 minuti di gioco, con Imbrenda, Nardini e Costantini che hanno sfiorato la rete del 2-2 più volte. —
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