Gioco
Il giorno perfetto di Mori al Don Bosco Successo playoff contro l’ex squadra
LIVORNO. La prima vittoria dell’era Mori arriva contro la squadra che lo stesso Mori allenava fino a dicembre e, vedendola giocare, si capisce bene perché anche un allenatore bravo come lui facesse fatica a cavarci le gambe. 23% dal campo, con un 26% da 2 che è merce rara, San Vincenzo è squadra che fatica a fare canestro, anche se la costruzione del gioco non è pessima.
Così anche un Don Bosco non scintillante, sicuramente meno bello a vedersi di quello di una settimana prima nel derby, può vincere in relativa tranquillità, soffrendo soltanto per qualche minuto dopo l’intervallo lungo nell’unico momento di buona produttività offensiva degli ospiti che li porta per qualche attimo al comando.
Anche il Don Bosco comunque, ha i suoi guai: Ceparano commette due falli in 1’30” e questo gli costerà la panchina fino al riposo ma ne condizionerà l’intera partita, Stolfi spara 2 triple nei primi 3’ propiziando il primo allungo (8-3 dopo 3’32”), ma saranno le sole prima di 8 litigi con il ferro, Korsunov fatica a entrare in partita anche se alla fine sarà quello che raccoglierà il bottino maggiore, firmando la doppia doppia con l’aggiunta di 11 rimbalzi.
Ma il Don Bosco sa, quantomeno, aggrapparsi alla difesa, sfruttando la maggiore freschezza atletica. I tanti errori al tiro degli ospiti, oltre che alle mani non propriamente fatate, vanno attribuiti anche alla difesa sempre convinta degli orartoriani, specie a quella dell’ultimo quarto nel quale Creati (bravissimo sull’italo-americano Gabellieri) e compagni hanno concesso pochissimo agli ospiti negando loro anche di toccare il minimo sindacale di 50 punti.
Nota di merito anche per capitan Fantoni che, ad onta del mal di schiena e di una settimana senza allenamenti o quasi riusciva a stare in campo per 22’ sbagliando pochissimo. Uniche sofferenze, si diceva, dopo l’intervallo lungo. Due triple in fila di Agostini e Innocenti valevano il 33-31 al 21’20”, lo stesso Innocenti falliva quella del sorpasso che però arrivava poco dopo con Gabellieri (34-33) subito rintuzzato da Creati. Parità a quota 37 al 24’10: parziale di 9-1 da lì alla fine del quarto e non c’era più da soffrire. –
Francesco Parducci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
