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Il derby: di tutto, di più Ponte detta i ritmi, Montecatini si salva sul rigore contestato

Roberto Grazzini
Il derby: di tutto, di più Ponte detta i ritmi, Montecatini si salva sul rigore contestato

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MONTECATINI . L’insostenibile leggerezza del derby. C’è tutto e di più in questa sfida valdinevolina, l’unica del girone A dell’Eccellenza toscana, che anche questa volta ha dispensato gioie e dolori.

Onde fugare subito ogni dubbio che sono stati i guerrieri di Scintu , sulla carta facile preda , a lasciare la migliore impressione al cospetto della armata biancoceleste, ancora salda sul terzo gradino del podio. Del resto se undici dei quindici punti in saccoccia il Ponte li ha conquistati lontano dal Pertini un motivo ci dovrà essere.

Il recupero di numerosi acciaccati ha contribuito alla crescita del gruppo e sul piano del palleggio, dei duelli fisici e dell’intensità, gli atleti pontigiani hanno disorientato i bagnaioli ma non subito.

Il primo tempo, con assetti tattici molto simili è stato avaro di emozioni. Il Montecatini ha cercato di fare la partita, a ritmi blandi.

Il Ponte non è stato a guardare , sfruttando gli spazi lasciati liberi dagli avversari. Tanti gli ex di turno in campo.

Fra questi pare ispirato Citera ora con la casacca dei termali, a cui Kolaj nega la gioia del gol al 20’, anticipando in uscita bassa il tocco del folletto monsummanese. Meucci, bagnaiolo doc ma capitano dei pontigiani serra le fila. Il gioco si fa maschio e cominciano a volare cartellini gialli.

Nelle retrovie, la sfida nella sfida rappresentata dai fratelli Panelli che non si incroceranno mai nel corso del pomeriggio. Si va al riposo con la speranza di vedere qualcosa di meglio nella ripresa specie da chi è avanti in classifica anche le assenze di Palaj, Di Nardo e si fanno sentire . La bella iniziativa di Fedi con grande risposta di Kolaj è fumo negli occhi. E’ il Ponte a salire in cattedra.

Bellini salva tre conclusione di Raffi e sull’ultima del trittico compie un mezzo miracolo. Tuttavia , nulla può sul quarto tentativo col giovane e talentuoso Murgia bravo a costruire l’azione e servire il numero 9 il cui seguente tiro ad effetto bacia il palo e si insacca. Il Montecatini, non pervenuto in quel periodo, prova a rimettere in sesto una brutta giornata, puntando sull’inserimento di Hamza. Biagio Pagano preferisce affidarsi alle conclusioni dalla distanza , trovando sempre il muro biancorosso a respingere i suooi tentativi.

Mentre sta per scendere malinconica la sera, ecco il guizzo di Tommaso Panelli, il migliore dei suoi che al termine della sgroppata serve Martinelli in area ospite. Marchetti ostacola l’esterno locale che cade. L’arbitro senza alcun tentennamento opta per il rigore fra le proteste del clan ospite. Dal dischetto va Pagano, il più esperto della compagnia, che spiazza Kolaj.

Intanto fra le due panchine scoppia un parapiglia. Insulti e spintoni che si concludono col l’espulsione dei rispettivi condottieri Marselli e Scintu e del massaggiatore dei padroni di casa Sterlino. Tornata in qualche modo la calma, dopo cinque minuti di recupero il triplice fischio che chiude un derby pieno di agonismo . —

Roberto Grazzini

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