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Fuori a Cortina: il triste addio di Lindsey Vonn Vince ancora la Shiffrin, Brignone non brilla

Daniele Conti
Fuori a Cortina: il triste addio di Lindsey Vonn Vince ancora la Shiffrin, Brignone non brilla

La campionessa americana: «Troppo dolore, devo abbandonare». La Goggia le regala dei fiori e si prepara al rientro

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Sono passati solo cinque giorni dal suo ultimo successo, il primo ottenuto in Italia, nel gigante di Kronplatz. Adesso ha battutto anche questo record così la fuoriclasse Mikaela Shiffrin torna a vincere nel supergigante di Cortina. Per lei si tratta del 54° successo in carriera, terzo in questa specialità, che le permette di essere in testa a tre classifiche di specialità oltre a dominare la classifica generale di Coppa del Mondo.

Una gara molto selettiva che ha visto escluse campionesse del calibro della slovena Ilka Stuhec, sul podio nei due giorni precedenti in discesa, così come la dominatrice dell’Olympia, l’austriaca Ramona Siebenhofer, la svizzera Lara Gut-Behrami e la statunitense Lindsey Vonn uscita fuori a metà tracciato.

Per lei era l’ultima gara qui sull’Olympia di Cortina, dove è salita venti volte sul podio in carriera ottenendo dodici trionfi. Un omaggio meraviglioso il video a lei dedicato nel corso del sorteggio dei pettorali. Dove la straordinaria campionessa ha confermato le sue doti umane e si è commossa ed ha commosso il folto pubblico. Quella di ieri potrebbe essere stata l’ultima partecipazione ad una gara di Coppa che anticipa così l’annunciato ritiro di fine stagione. «Il dolore è troppo grande, dovrò pensare se abbandonare lo sci, non volevo chiudere così», ha detto la Vonn.

Presente a Cortina per salutare la grande Lindsey, anche la campionessa olimpica in carica di discesa libera Sofia Goggia, pronta a ritornare alle gare dopo l’infortunio di inizio stagione. Sofia ha atteso la Vonn con un mazzo di fiori salutandola con un abbraccio. Lindsey Vonn, 34 anni, a soli 16 anni ha esordito nel mondo agonistico. Una carriera di successo (un titolo olimpico, tre mondiali e oltre 137 podi in Coppa del mondo) che però è stata costellata da diversi infortuni che non le hanno permesso di conquistare più vittorie. Due mesi fa, Lindsey si è infortunata in un allenamento di superG, la diagnosi non è stata specificata. «Non sono ancora finita. Ci vediamo nel week end a St. Anton», con questo tweet la campionessa americana aveva annunciato il suo rientro a Kronplatz.

In attesa di tornare la prossima settimana a Garmish, inaspettata quanto gradita è stata la presenza di Sofia Goggia. La Sofia nazionale, ha riscosso tanti applausi, foto e interviste quanto la vincitrice Shiffrin che conferma le sue eccelse doti tecniche anche nelle discipline veloci. Devono arrendersi, con 16 e 18 centesimi di ritardo, la lichtensteinese Tina Weirather e l’austriaca Tamara Tippler finite rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio. Prestazioni degne di nota da parte della canadese Valerie Grenier quarta col pettorale numero 26 e della norvegese Kajsa Vickhoff Lie lieta sorpresa e settima col pettorale numero 35. Per quanto riguarda le azzurre la migliore è Federica Brignone, finita ad un modesto, per lei, 11° posto. Fra le prime venti anche Elena Curtoni (14ª) e Francesca Marsaglia (17ª). Ultima a chiudere a punti è Nadia Fanchini solo al 27° posto, mentre Nicol Delago è uscita nello stesso punto della Vonn, un weekend da dimenticare per lei.

Clement Noel ha vinto lo slalom gigante maschile di Wengen, valido per la Coppa del mondo di sci alpino. Il 21enne francese, campione mondiale junior della specialità, già al comando dopo la prima manche, ottiene il suo primo trionfo in carriera mettendo tutti in fila con il tempo complessivo di 1:45.40. Già secondo la settimana scorsa ad Adelboden, Noel si supera in un’altra classica del circuito precedendo gli austriaci Manuel Feller (a 8 centesimi) e Marcel Hirscher (a 10 centesimi) costretto suo malgrado ad accontentarsi del terzo posto dopo una seconda manche straordinaria, nella quale ha recuperato due posizioni, scavalcando il suo storico rivale Henrik Kristoffersen.

Migliore tra gli azzurri Stefano Gross, che chiude nono a 1”53 dopo il settimo tempo nella prima manche, ottenendo il suo miglior risultato stagionale. Manfred Moelgg non arriva lontano dal compagno, è dodicesimo a 1”65 dopo due manche più o meno simili. Giuliano Razzoli chiude con un importante 15° posto. —

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