Gioco
Derby al calor bianco Occasioni e tanta grinta Il Ponte fa la gara, Montecatini si salva
Montecatini. L’insostenibile leggerezza del derby. C’è tutto e di più in questa sfida valdinevolina, l’unica del girone che ha dispensato gioie e dolori. Onde fugare subito ogni dubbio che sono stati i guerrieri di Scintu , sulla carta facile preda , a lasciare la migliore impressione al cospetto della armata biancoceleste, ancora salda sul terzo gradino del podio. Il primo tempo, con assetti tattici molto simili è stato avaro di emozioni. Il Montecatini ha cercato di fare la partita, a ritmi blandi . Il Ponte non è stato a guardare , sfruttando gli spazi lasciati liberi dagli avversari. Tanti gli ex di turno in campo . Fra questi pare ispirato Citera ora termale, a cui Kolaj nega la gioia del gol al 20’, anticipando in uscita bassa il tocco del folletto monsummanese. Meucci, bagnaiolo doc ma capitano dei pontigiani serra le fila. Il gioco si fa maschio e cominciano a volare cartellini gialli. Nelle retrovie, la sfida nella sfida rappresentata dai fratelli Panelli che non si incroceranno mai nel corso del pomeriggio. Si va al riposo con la speranza di vedere qualcosa di meglio nella ripresa specie da chi è avanti in classifica anche le assenze di Palaj, Di Nardo e si fanno sentire . La bella iniziativa di Fedi con grande risposta di Kolaj è fumo negli occhi. E’ il Ponte a salire in cattedra. Bellini salva tre conclusione di Raffi e sull’ultima del trittico compie un mezzo miracolo. Tuttavia, nulla può sul quarto tentativo col giovane e talentuoso Murgia bravo a costruire l’azione e servire il numero 9 il cui seguente tiro ad effetto bacia il palo e si insacca. Il Montecatini non pervenuto in quel periodo prova a rimettere in sesto una brutta giornata, puntando sull’inserimento di Hamza. Pagano preferisce affidarsi alle conclusioni dalla distanza , trovando sempre il muro biancorosso. Mentre sta per scendere malinconica la sera, ecco il guizzo di Tommaso Panelli che serve Martinelli in area ospite. Marchetti ostacola l’esterno locale che cade. L’arbitro opta per il rigore, Pagano trasforma. —
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