Gioco
DA PIATEK A “QUAGLIA” QUESTIONE DI BOMBER
Questione di bomber. Uno che si conferma, uno che ritorna, un altro che se ne va. Due si sono incontrati ieri a Firenze, contribuendo con le loro perle a una sfida bellissima, tra due squadre che hanno dato un senso a un pomeriggio povero di partite.
Quagliarella rappresenta la "rivincita dei vecchietti": un gol bellissimo il suo, di tecnica, potenza e caparbietà. L'ennesimo di una carriera illuminata da reti fantastiche, tanto da essere forse l'attaccante italiano più forte e più continuo degli ultimi anni. Quando il tuo gioco si basa solo sulla forza fisica, fai più fatica a mantenere determinati standard.
Ma con quella classe lì senti meno anche il peso degli anni. Chapeau anche a Pezzella e al suo gol al 93', di rara emotività, ma soprattutto a Muriel: impossibile immaginarlo subito così in forma, invece si è ripresentato indossando il suo abito migliore, spaccando la gara con accelerazioni esaltanti. Spettacolare il secondo gol, per preparazione e per la lucidità nel tiro dopo 40 metri palla al piede.
Una doppietta di pregevole fattura, che dà fiducia alla Viola nella corsa all'Europa. Per due attaccanti in stato di grazia, ce n'è uno che saluta malinconicamente la Serie A. Eppure, tra Higuain e il Milan, chi dovrebbe riflettere è proprio la società rossonera. Perché non è un caso se due campioni come Bonucci e il Pipita si pentono della scelta nel giro di pochi mesi. Traditori? E perché mai? Un giocatore ha diritto di cambiare ambiente. Piuttosto il Milan si chieda perché prima l'uno e poi l'altro abbiano abbandonato il progetto dopo averlo sposato.
Forse sono rimasti delusi, abituati alla professionalità e alla mentalità del mondo Juve? Forse si aspettavano un'altra realtà? Il Milan del passato non sarebbe mai stato rifiutato da calciatori di prestigio. Ora c'è Piatek? Calma, il ragazzo ha talento, ma da qui a parlare di fenomeno... Fa gol? Sicuro, ma un attaccante va giudicato pure da altre qualità. Altrimenti avrebbe ragione chi oggi gli preferirebbe l'atalantino Zapata, quasi mettendone già in discussione l'acquisto. La verità è che Piatek (nella foto) va bene per questo Milan, squadra normale dove i campioni ti girano le spalle.
Il percorso di Leonardo, Maldini e della proprietà tutta è incoraggiante, ma per tornare al "grande Milan", la strada è ancora molto lunga.
(a cura di Giorgio Carlini)
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