Gioco
Visto Kozak? In campo dormiva... E lui apre un negozio di materassi
La triste parabola dell’ex bomber laziale che ha rescisso col Livorno Ora è senza squadra ma a Ostrava lancia il suo “Riccardo Corredi”
la storia
Senza squadra, ma con un lavoro. Dalle sportellate nelle aree di rigore avversarie al commercio di materassi. Il nesso tra le due cose ci sfugge, ma ciò che conta è che il futuro di Libor Kozak è al sicuro. Lui la scorsa settimana si è separato consensualmente dal Livorno dopo sei mesi senza gol e senza gloria, ma non è mica è finito nelle liste della disoccupazione. Almeno non in quelle dei comuni mortali. Per il calcio, sì, è svincolato e ora Libor valuta le offerte che gli stanno arrivando, ma lui è sereno perché nel frattempo segue la sua nuova attività. In sostanza la caduta dall'olimpo del calcio amaranto non ha prodotto conseguenze negative nella vita di Kozak perché il ragazzo è atterrato sul morbido. Più precisamente sul morbido dei materassi di Riccardo Corredi, al secolo Riccardo Porciani, 67 anni imprenditore di Montecatini, reuccio delle televendite di materassi da più di trent'anni e al cui confronto Giorgio Mastrota è un povero dilettante. Chi non conosce il tormentone “Riccardoooo, Riccardooo, alto, basso, magro, grasso, brutto bello “ che sentiamo da decenni nelle tv di mezza Toscana? Una storia che è finita addirittura in un libro-biografia che oggi meriterebbe un'appendice dal titolo: l'attaccante che si mise a vender materassi.
Già. Ma che cosa c'entra Kozak con Riccardo Corredi? C'entra eccome, perché l'ormai ex “non bomber” del Livorno nelle scorse settimane ha aperto in franchising a Ostrava - la terza città della Repubblica Ceca dopo la capitale Praga e Brno - una filiale dell'azienda toscana. E lì, Kozak oltre che sul morbido, va pure sul sicuro perché come si legge nel sito della ditta 'ai cechi piace dormire bene'. E non solo dormire, ma anche riposare visto che pure nella Moravia-Slesia, la regione di cui è capoluogo Ostrava, il commercio non si limita ai materassi, ma si estende ai letti, ai divani, alle sedie.
Libor Kozak non ha lasciato un ricordo indelebile a Livorno. Di lui rimangono alcuni gol s nelle amichevoli estive, l'incrocio dei pali colpito a Pescara alla prima giornata e poco altro. C'è da augurargli che abbia maggior fortuna nel suo negozio di Ostrava e chissà magari tra qualche anno lo vedremo in una televendita accompagnato da un motivetto accattivante... —
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