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Ore 16, appuntamento a Genova da Spinelli. Peiani è pronto a presentare la sua offerta

Alessandro Bernini
Ore 16, appuntamento a Genova da Spinelli. Peiani è pronto a presentare la sua offerta

Il dg ha messo insieme una cordata di imprenditori quasi tutti livornesi, ma restano dei dubbi. «Noi lo aspettiamo»

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L’appuntamento è fissato. Mirco Peiani è atteso tra le 15 e le 16 oggi pomeriggio negli uffici di Aldo Spinelli. Non aspettatevi una vendita del Livorno Calcio domani perché non sarà così. Peiani sta mettendo su una cordata di imprenditori ma a quanto ci risulta il suo lavoro non sarebbe del tutto completato. Ma andiamo con ordine.

L’APPUNTAMENTO

Peiani ieri ha contattato Aldo Spinelli e ha confermato l’appuntamento per oggi. Quella del 15 gennaio non era una deadline vera e propria ma comunque le due parti avevano convenuto di fissare una data “spartiacque”: Spinelli per capire se l’offerta c’era oppure no, Peiani per avere delle risposte definitive da una serie di imprenditori da lui contattati. Una cosa è certa. Peiani non è a mani vuote perché altrimenti non si sarebbe presentato oggi a Genova. Ma forse non ha ancora completato il puzzle per arrivare a una cordata in grado di rilevare il 100% delle quote.

LA CORDATA

Ma chi ci sarebbe dietro a Peiani? Qualche nome c’è, si tratta di voci che naturalmente i diretti interessati non hanno confermato ma ci risulta che invece ci sia qualcosa di concreto. La novità assoluta è che il gruppo messo insieme da Peiani sarebbe quasi interamente livornese, con imprenditori di medio-alto livello che operano nei settori delle spedizioni, del turismo e delle infrastrutture. Anche ieri a pranzo Peiani era impegnato in un colloquio con un costruttore abbastanza noto in città. In questa opera di contatti e incontri a livello cittadino, Peiani è stato aiutato da Enrico Fernandez, da Roberto Piccini e da Marco Susini, fermo restando che nessuno dei tre entrerebbe naturalmente con quote societarie

Non ci sarebbe al momento un imprenditore che prenderebbe il 60% ma una serie disposti a prendere tra il 10 e il 30%. In sottofondo resta la figura di Andrea Bulgarella: anche qua è probabile che arrivino delle smentite perché Bulgarella è molto impegnato in una serie di opere imprenditoriali nel territorio pisano e, si sa, quando si va a toccare il rapporto Pisa-Livorno si rischia sempre di scottarsi. Ma Bulgarella c’è, anche se resta da capire in quale forma apparirà.

I TEMPI

Come detto, Peiani per ora resta abbottonato ma qualcosa ha in mano altrimenti non andrebbe oggi a Genova. Resta da capire se abbia messo insieme un gruppo in grado di rilevare il 100% delle quote del Livorno , oppure se siamo intorno al 70-80% e dunque il cerchio non si è ancora concluso (come sembra).

In questo caso, molto dipenderà dalla reazione della famiglia Spinelli. Concederanno ancora un po’ di tempo al dg amaranto? O chiuderanno le porte? Chiudere del tutto le porte non sembra molto logico perché comunque da Genova si ribadisce ogni giorno la volontà di vendere, quindi se non è il 15 gennaio potrebbe anche essere il 15 febbraio il giorno buono, o una data qualsiasi. Ma è chiaro che rimandare troppo renderebbe tutto più difficile.

«NOI ASPETTIAMO»

Ci sarà naturalmente anche Roberto Spinelli oggi all’incontro, perché è evidente che il suo ruolo ha comunque acquisito più spazi nell’ultimo anno. «Aspettiamo di scoprire cosa ci dirà Mirco Peiani che indubbiamente si è dato molto da fare per trovare degli acquirenti. Noi abbiamo fatto la nostra parte mettendo tutto in chiaro, adesso aspettiamo questa proposta di acquisto».

In serata ne sapremo di più. Anche se, a dir la verità, non siamo per niente convinti che stasera si possa chiudere. In un senso o nell’altro. —


 

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