Gioco
Dell’Agnello, la griffe su un derby verissimo Pielle, trionfo ed estasi
Don Bosco, un inno al coraggio: è rimasto sempre a contatto Ma nel finale la difesa e il figlio d’arte scavano la differenza
Derby vero, verissimo. Lo vince la Pielle, soffrendo anche se è stata al comando per 37'11”, su un Don Bosco irriducibile, capace di risalire due volte da situazioni pericolosissime. Lo vince Dell'Agnello, che ci teneva da matti, al rientro dopo tre settimane di cure intensive a quel ginocchio malandrino che non gli dà pace da due mesi. Lo vince anche Malvone con le sue 4 triple, ma sopratutto con una difesa impeccabile negli ultimi 3' su Stolfi che era entrato in striscia per riportare a galla e anche con il muso avanti i suoi. E lo vince anche Roberto Bertolini, a dimostrazione che nel basket esistono bugie, grandi bugie e statistiche. Il suo tabellino è scarno come quasi mai in stagione ma la stoppata a meno di 10” dalla fine su un Bonaccorsi pressochè impeccabile e dalla grandissima personalità vale più o meno la partita. La Pielle era a + 2 (68-70), il Don Bosco manda in lunetta il figlio d'arte che veniva da uno 0/2 dalla linea. Mano tranquilla e 68-72, bissato da un altro 2/2 per il 68-74 finale dopo la preghiera impossibile di Stolfi con il “Barba” appiccicato.
Avvio che aveva fatto pensare a un'altra storia e non a dover aspettare gli ultimi respiri della partita per scoprire chi l'avrebbe vinta: Pielle subito in fuga con le percussioni di Dell'Agnello e con Benini che sembra aver vita facile sui lunghi avversari, ma il Don Bosco rientra con Ceparano e Bonaccorsi prima che Malvone sulla sirena fissi da 3 il 16-20 del primo parziale. Pielle ancora in avanti (16-23, Malvone da 3), ma 4 in fila di Bonaccorsi e un 2+1 di Fantoni tengono in scia i rossoblu prima che un'altra tripla di Ceparano dia al Don Bosco il primo dei suoi brevi vantaggi (27-26 al 14'10”). La Pielle mette subito un controparziale di 1-9 (28-35) e lì sembrerebbe poter prendere in mano la gara, 30-37 all'intervallo lungo. E anche la prima metà del terzo quarto sembra sorridere ai biancoblu che toccano un nuovo + 9 (36-45 al 25'10”) proprio con la prima tripla di “Della” subito dopo che il Don Bosco ha perso per infortunio Fantoni. Ma lì, paradossalmente, il Don Bosco riesce a raddrizzare la partita e a “rischiare” di vincerla: Stolfi mette il suo primo siluro, lo imita Ceparano e il parziale di 17-6 per gli oratoriani può segnare la gara, anche perchè Benini si prende fallo e tecnico a rimbalzo dopo lo 0/2 di Dell'Agnello dalla linea. Ultimo quarto che comincia quindi con la squadra di Mori in vantaggio (53-51) che peraltro dura pochissimo (Della da 3, 53-54) e da quel momento equilibrio perfetto fino quasi alla fine, quando la Pielle ha il guizzo che sembra definitivo, 66-70 e palla in mano a – 1'31”.
Palla persa però e Calvi mette il 68-70 a – 44”. Sfondamento in attacco di Dell'Agnello e il Don Bosco con 31” sul cronometro può addirittura andare a tirare per il sorpasso. La difesa Pielle nega però il tiro da 3, si va allora per la percussione di Bonaccorsi stoppata però dal fin lì anonimo Bertolini. Quando si dice essere nel posto giusto al momento giusto. E Dell'Agnello va a prenderselo dalla lunetta. Tommy il primo derby, quello dell'antivigilia di Natale, lo aveva visto dalla panchina, come un leone in gabbia.
E dalla settimana prima della stracittadina con la Libertas all'inizio di questa solo terapia, tanta, con nella mente solo un obiettivo: rientrare al meglio (o quasi) per il derby contro i cugini in rossoblu, ben più probante e incerto del precedente da un punto di vista tecnico. E possibilmente prenderselo questo derby. Detto, fatto. Capirai, con babbo primo in solitudine in A2 con la sua Bergamo e con il fratello che è primo in tutte le classifiche della serie B, mica si può restare indietro... —
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