Gioco
Livorno, Spinelli junior non crede alla vendita: «Non serve a niente parlare del nulla»
Martedì scade il termine per presentare l’offerta d’acquisto della società. E il telefono di Peiani squilla a vuoto
LIVORNO. Mentre i tifosi aspettano martedì, l’atteso 15 gennaio, per conoscere e capire meglio il futuro della società amaranto, da Genova filtra scarsa fiducia nei confronti della cordata che sta cercando di formare il direttore generale Mirco Peiani. «Inutile stare qui a parlare del nulla», si lascia scappare Roberto Spinelli, gelando tutti coloro che sperano nel cambio di proprietà da diverse settimane. «Non ci sono aggiornamenti, non ci sono notizie: pensiamo alle cose concrete e andiamo avanti», aggiunge il figlio del presidente, anche amministratore delegato della società amaranto. Insomma, il 15 gennaio è ormai dietro l’angolo e la famiglia Spinelli sembra più concentrata sulle operazioni legate alla gestione del club, dalle trattative di mercato fino al consiglio di amministrazione e all’aumento di capitale. D’altronde non sono ancora arrivate offerte per rilevare la società, alcune scadenze vanno rispettate e ora – giustamente – i tifosi chiedono chiarezza a entrambe le parti.
PEIANI E LA CORDATA
Negli ultimi giorni, comunque, è andato avanti il lavoro del direttore generale (e socio di minoranza del club con il 30% delle quote) per costituire una cordata all’altezza della situazione: l’obiettivo era – ed è – quello di riunire diversi imprenditori di un certo livello e portare avanti insieme il progetto, tanto che ci sono stati contatti sia con un fondo inglese sia con alcuni operatori portuali. «Sono fiducioso, ci sono 2-3 ipotesi concrete che mi lasciano ottimista», aveva detto Peiani al Tirreno qualche giorno fa: adesso il suo telefono squilla a vuoto, forse perché – come ammesso da lui stesso – «per stare dietro al Livorno non riesco nemmeno a sentire la mia famiglia». Di sicuro il dg amaranto, uno dei pochissimi imprenditori livornesi a essersi avvicinato alla società, sta facendo il massimo per costruire un post-Spinelli, ma i tempi stringono e la sensazione è che servirà qualche settimana in più per avere qualcosa di concreto.
I DUBBI DEI TIFOSI
In mezzo a questa situazione d’incertezza, oltre a un mercato che deve essere portato avanti con grande attenzione per rinforzare la squadra e cercare la salvezza, ci sono i dubbi dei tifosi. E tanti hanno paura di essere «davanti all’ennesimo teatrino di una società che non vuole investire», parole ripetute sia sui social che sul liveblog del Tirreno, da anni un punto di riferimento per la tifoseria amaranto.
C’è chi attacca Spinelli perché «in realtà non vuole vendere», chi non crede alla cordata di Peiani e chi sottolinea che la priorità dovrebbe essere il mercato. Tutto mentre risuonano ancora le ultime parole da Genova, che lasciano spazio a poche interpretazioni per il futuro: secondo la proprietà, tra 48 ore non arriveranno offerte e sarà ancora Aldo Spinelli a guidare il Livorno. Per il ventesimo anno di fila.
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