Gioco
Amici nemici e gemelli contro Don Bosco-Pielle: derby Gold
Sfida piena di significati tra cugini con l’esordio sulla panchina rossoblu di Mori La Libertas con San Vincenzo si gioca le ultime carte per evitare la retrocessione
. Jacopo Stolfi, Lorenzo Fantoni e Roberto Bertolini, in compagnia del Capitano (Andrea Capobianchi, ndr) hanno fatto insieme il cenone di Capodanno, a casa del “martello di via Roma”. Chissà se, fra una tartina al salmone e uno scampo crudo, avranno trovato anche il modo di parlare del derby che li vedrà opposti, i primi due contro il terzo, domani (PalaMacchia, inizio ore 18). Perché Don Bosco e Pielle chiudono così, il girone d’andata, con il primo derby “vero” della stagione, troppo scontati nel pronostico erano quelli che entrambe hanno disputato e dominato contro il fanalino di coda Libertas.
Domani sarà diverso e allora, al di là dell’amicizia fraterna che lega i nominati, non ci sarà da attendersi sconti. Ma sarà anche derby in famiglia, con i gemelli Creati per la prima volta avversari in una partita ufficiale, Marco nel Don Bosco e Filippo agli ordini di Andrea Da Prato. E non basta. Perché sulla panchina rossoblu siederà, per la prima volta, quel Marco Mori che ha avuto una parte enorme nella crescita recente della Pielle, presa da retrocessa in serie D, ripescata in estate, promossa in Gold e portata, l’anno dopo, alla finale promozione poi persa contro quella Libertas. Magari qualcuno non se lo ricorderà, perché non esiste specie umana che abbia la memoria più corta del tifoso, e volerà pure qualche ingrato fischio, ma carta canta. Insomma, di temi interessanti questo derby di inizio anno non difetta davvero. Senza dimenticare la classifica, con la Pielle che non vuole lasciare i quartieri alti (4 squadre in due punti dal terzo al sesto posto) e il Don Bosco che non deve perdere, l’ultimo posto utile per i play-off.
Pielle alla quale la lunga sosta non ha portato in dono (ma la ricerca continua) l’atteso rinforzo per tamponare la perdita stagionale di Loni (andrà sotto i ferri a giorni) né un Dell’Agnello tornato al 100%. Le condizioni del figlio d’arte sono migliorate sì, ma è ancora lontano da una situazione ottimale. Nessuna assenza è invece segnalata sul fronte opposto.
Libertas Liburnia
Alla stessa ora del derby e duecento metri più in là (peccato, comunque PalaCosmelli, semprre alle 18) la squadra di Martini inizia il trittico di partite contro le tre squadre che la precedono in classifica, ultimissime speranze per restare agganciati al campionato e evitare almeno la retrocessione diretta (che riguarderà solo l’ultima). L’ospite è il non trascendentale San Vincenzo (terzultimo) e per batterlo l’imperativo è uno solo: gettare in campo tutta (ma proprio tutta) quell’intensità che i ragazzi in gialloblu furono capaci di mettere nel derby dell’antivigilia di Natale, riuscendo a evitare che il vantaggio dei cugini della Pielle andasse oltre il muro “invalicabile” dei 39 punti. —
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