Il Tirreno

Livorno

il personaggio 

Bartali, dal Livorno al Galatasaray Il preparatore di Lucarelli in Turchia

Fabrizio Pucci

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Dalla serie B con il Livorno alla massima divisione turca, anzi alla Juventus di Turchia, perché il Galatasaray è il club più titolato nel suo paese perché vanta 21 scudetti, 17 coppe di Turchie, 15 SuperCoppe, una Europa League e una SuperCoppa Europea. Dall'amaranto al giallorosso. Dai 160mila abitanti della nostra città ai 25 milioni di Istanbul. C'è solo da complimentarsi con il professor Alberto Bartali, 55 anni pontederese doc (ma con il cuore amaranto) che due mesi dopo la fine dell'avventura al fianco di Cristiano Lucarelli, ha firmato per il 'Gala': «È successo tutto in fretta – dice lui con tono calmo nonostante l'entusiasmo dirompente – grazie al mio amico Moreno Roggi che ha fatto da gancio. Lui conosce bene l'allenatore del Galatasaray Fatih Terim (che in Turchia viene chiamato l'Imperatore ndc) ed eccomi qui».

Per un'avventura spettacolare...

«Eh sì. Stiamo parlando di un top club su scala continentale. Le strutture sono fantastiche. L'organizzazione efficientissima al livello Zenit San Pietroburgo dove ho lavorato in passati»

Beh. Per lei è stato un bel modo per rientrare dopo l'esonero di Livorno...

« Per me il calcio è anche etica e al di là di tutto sono felice anche di aver alleggerito il Livorno del mio stipendio».

A proposito di Livorno. Ha visto come corrono i suoi ragazzi?

«Sì. La nostra è stata una preparazione studiata».

Quindi niente partenza lanciata?

«No, perché chi parte veloce ha nella gambe carburante che si esaurisce presto».

Via uno staff tecnico, ne arriva un altro con diverse metodologie di lavoro: è un problema?

«Le metodologie cambiano, ma tutto fila liscio lo stesso. Quando l'intensità e il volume di lavoro è corretta dall'inizio, chi subentra non sbaglia più. Posso aggiungere una cosa?».

Certo.

«Faccio i miei più sinceri complimenti a Breda e al suo staff che sta lavorando davvero bene. I risultati sono sotto gli occhi di tutti».

Del suo successore Matarangolo che cosa pensa?

« Ho buonissime referenze di Matarangolo. Il ragazzi sono al sicuro».

C'è un giocatore che l'ha impressionata?

«Sìè, Alino Diamanti. Ci ha dato grandissima soddisfazione. Sul piano atletico è eccezionale. E' un esempio perché ha sempre lavorato duro. Ed è tutto merito suo. Vi chiedo un favore. Salutatemi tutti. Sono tifoso del Livorno e porto l'amaranto nel cuore». —

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