Il Tirreno

Livorno

Gli apuani a mani vuote in un testacoda al veleno

Aldo Antola
Gli apuani a mani vuote in un testacoda al veleno

I bianconeri in casa migliorano con i nuovi innesti ma la testa è altrove La sfida impossibile con la nuova capolista poteva finire diversamente

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Il testacoda fra Massese e Tuttocuoio si conclude con la vittoria degli ospiti per 1-0 ma la partita ha mostrato una nuova vitalità dei bianconeri apuani, che non hanno raccolto nulla per la riconosciuta inconsistenza in attacco dopo la partenza di Lamioni e oggi anche per mancanza di fortuna e forse di “buona vista” del direttore di gara che non ha assegnato un penalty alla squadra di Bonuccelli apparso netto. Dall'altra parte la nuova capolista ha confermato la buona tenuta ma dovrà fare meglio per mantenere la vetta.

Nella prima parte di gara supremazia territoriale e rete degli ospiti, secondo tempo in mano ai bianconeri che sfiorano il pareggio in diverse occasioni. Prima mezzora senza emozioni, poi al 27’ un retropassaggio bianconero sorprende Ricci che difetta nel controllo di piede ed il pallone sfiora il palo. Poco dopo ancora il portiere Ricci che blocca il pallone ma non si accorge che finisce fuori area: ammonizione e punizione che finisce alta. Sul proseguimento arriva la rete decisiva: cross di Bellante da sinistra e Di Paola con un colpo di testa batte Ricci. A questo punto gli ospiti cercano il colpo del ko e pochi minuti dopo Di Paola ripete in fotocopia l'azione del vantaggio ma manda alto e poi con una fuga rimette in mezzo dalla linea ma un difensore bianconero salva. Negli ultimi secondi un bel cross di Posenato trova Imbrenda, colpo di testa parato da Lombardi.

Nella ripresa la Massese tiene palla ma fatica a tirare in porta, potrebbe pareggiare al 55’ ma è Lombardi a compiere un vero miracolo intercettando d’istinto col piede una conclusione ravvicinata di Cito. Gli ospiti cercano qualche colpo in contropiede come al 75’ con Di Paola che riceve e dal limite spara alto, e poi l'azione del clamoroso rigore reclamato dai bianconeri, calcio di punizione di Brondi e deviazione netta con braccia larghe di un difensore non ravvisato dall'arbitro (78’), poi all’84’ il pareggio sembra fatto: un gran cross ancora di Posenato e Imbrenda solo di testa manda fuori. Nel frattempo c’era stato un ribaltamento di fronte non sfruttato da Di Paola, un lungo linea da brividi per gli ospiti che, con i bianconeri ormai demoralizzati, al 94’ cincischiano troppo e mancano il due a zero con Di Paola e Manetti soli. Ma sarebbe stato davvero troppo, per una squadra che in pratica dopo la rete di Di Paola ha vissuto di rendita . —

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di Redazione web